VASTO. Otto mesi di reclusione, pena sospesa, ma sottoposta al vincolo del risarcimento del danno alla parte lesa. È la sentenza per tentata violenza sessuale emessa martedì sera dai giudici del tribunale di Vasto -presidente Bruno Giangiacomo, giudici a latere Stefania Izzi e Rosanna Buri – a carico di P.G.A., 24 anni, di Vasto. È stato un processo delicatissimo, celebrato a porte chiuse per non turbare ulteriormente la vittima, una ragazza di 21 anni. Il tentativo di violenza sessuale risale all’estate 2020. Prima di arrivare alla sentenza sono stati ascoltati tantissimi testimoni. I due lavoravano nella stessa struttura di Vasto Marina. Stando al capo d’imputazione, P.G.A. avrebbe attirato la ragazza in una stanza e qui avrebbe tentato di approfittare di lei. Come spesso accade ci sono stati tentativi di giustificare il comportamento dell’imputato con l’atteggiamento avuto dalla ragazza.
«Ringrazio il presidente Bruno Giangiacomo e i giudici che con lui si sono occupati di questa vicenda», ha commentato l’avvocato Giuseppina Fabretti, che ha rappresentato la parte civile, «perché non hanno accolto il passaggio della vittimizzazione secondaria che purtroppo spesso contraddistingue questo tipo di processi e scoraggia le donne a denunciare. Accanto alla vittimizzazione primaria (conseguenze dannose di natura fisica, psicologica, sociale ed economica che la vittima subisce dal reato) esistono ulteriori conseguenze: le vittimizzazioni secondarie ovvero quelle situazioni in cui le donne diventano vittima una seconda volta nei tribunali, nei percorsi legali e sanitari, nella rappresentazione dei media, nel contesto sociale, nel giudizio delle scelte di vita. Ringrazio il collegio vastese perché ha evitato questo triste passaggio», ha concluso soddisfatta il legale.
P.G.A. è incensurato e per questo i giudici gli hanno concesso le attenuanti generiche e la sospensione della pena. Quest’ultimo provvedimento tuttavia è sottoposto al vincolo del risarcimento del danno alla parte lesa che sarà quantificato in separata sede. (p.c.)
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