PESCARA. Due giorni fa, la lettera del sindacato della Uil Fpl alla direzione della Asl di Pescara per chiedere guardie giurate agli ingressi del pronto soccorso contro le aggressioni al personale, «costretto a lavorare nel terrore». Ieri mattina, a neppure 24 ore dalla richiesta, nella struttura si sono vissuti di nuovo momenti di paura. Un ragazzo di 24 anni, già noto alle forze dell’ordine e con problemi di tossicodipendenza, infuriato perché probabilmente voleva essere visitato subito, prima ha iniziato a danneggiare una lettiga e poi ha estratto un coltello, minacciando medici, infermieri e anche un dipendente della cooperativa Diogene che si occupa del portierato, intervenuto per tranquillizzarlo. Secondo le persone presenti, il giovane avrebbe anche lanciato in aria il coltello, per fortuna senza colpire nessuno. Vista la situazione, sono stati allertati i carabinieri. Sul posto, in pochi minuti, sono arrivati i militari della sezione radiomobile del Nor della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando. Il 24enne è stato bloccato e addosso gli è stato trovato un coltello della lunghezza di 6,5 centimetri con cui aveva seminato poco prima il panico. Ed è stato denunciato. Ma dopo qualche ora, i carabinieri sono dovuti di nuovo tornare in ospedale perché, sempre fuori di sé, il 24enne ha cominciato a ribaltare i letti. Per chi lavora nel pronto soccorso, «scene di follia ormai quotidiane», per cui si chiedono provvedimenti. «Interventi», dice Francesco Marcucci, segretario provinciale Uil Fpl, «che devono essere immediati altrimenti prima o poi ci scappa il morto». Solo qualche giorno fa, un infermiere è stato colpito con un pugno da un paziente ubriaco.(a.d.f.)