PESCARA. L’ultima, in ordine di tempo, è stata la G.m.g. Immobiliare, la società che ha costruito una cittadella di palazzi ai Colli intorno a piazza Nilde Iotti, storica incompiuta che dopo 24 anni di contenziosi a breve vedrà la luce. La crisi mette in ginocchio anche i signori del mattone: il 2022 è un anno segnato dai fallimenti. Prima la crisi immobiliare e poi i due anni dell’emergenza Covid: anche tra i grandi c’è chi non è riuscito a resistire.
Tra le ditte travolte dai debiti c’è la Costruzioni Camperchioli di Montesilvano, impresa che ha costruito palazzine a Montesilvano e nell’area metropolitana: l’adunanza dei creditori – il curatore è Carla Chiola – è fissata al 15 settembre prossimo davanti al giudice delegato Elio Bongrazio.
Per la G.m.g., finita nelle polemiche per le opere pubbliche non finite con vista su via Di Sotto, la sfilata dei creditori in udienza è in programma per il 10 ottobre prossimo: anche in questo caso, il giudice delegato è Bongrazio mentre il curatore è Gianluca Canale.
Altra ditta dell’edilizia fallita è la Fercantieri di Pescara: in base alla sentenza, a promuovere il fallimento è stata una banca nel tentativo di rientrare di circa 1,5 milioni di prestiti. Il giudice delegato è Domenica Capezzera, il curatore Shaula D’Antonio.
Tra le ditte dell’edilizia ammesse al concordato nel 2021 c’è anche la Saitem, una delle imprese che ha costruito appartamenti e villette a Montesilvano, Pescara e nel resto della provincia: il giudice delegato è Bongrazio, il commissario liquidatore è Raffaele Perfetto.