L’AQUILA. A dieci mesi dall’abbattimento controllato con microcariche esplosive, dalla notte di lunedì il territorio aquilano potrà disporre di nuove carreggiate antisismiche, aperte in entrambe le direzioni sul viadotto Genzano. La carreggiata ovest del viadotto, in direzione Roma, era già stata aperta al traffico un anno fa, ora è la volta di quella verso la città dell’Aquila. Con il viadotto, riapre in entrambe le direzioni anche la doppia galleria di Genzano, adiacente al ponte.
«Il risultato», scrive Strada dei parchi, «è il frutto delle sinergie tra la concessionaria e il Gruppo Toto, che hanno permesso di mantenere in esercizio l’intera tratta nell’arco delle complesse operazioni di ricostruzione dei piloni, varo degli impalcati e collaudi. Un risultato conseguito lavorando anche di notte e permettendo ai mezzi di effettuare le operazioni invernali su una tratta di montagna che supera i 1.000 metri di quota».
Dopo il viadotto Sant’Onofrio, terminato a dicembre, si tratta del secondo viadotto antisismico adeguato alle norme tecniche del 2018 che viene ultimato sulla tratta tra Tornimparte e L’Aquila ovest. Altri 4 viadotti sono già stati completati, collaudati ed aperti al traffico in carreggiata ovest, mentre si avvia a conclusione anche la carreggiata est del ponte Fornaca. Il completamento del viadotto e della galleria Genzano servirà ad eliminare anche un “tappo” tra cantieri che consentirà di riaprire 4,3 chilometri autostrada senza deviazioni di carreggiata. «È il primo tassello di una messa in sicurezza che si sta avviando a conclusione», ha detto Riccardo Mollo, amministratore delegato di Strada dei Parchi. «Prima dell’arrivo del prossimo inverno, puntiamo a completare i lavori verso L’Aquila, con altri 4 viadotti e la rampa dell’Aquila ovest. Ci sono altre tratte in A24 e A25 con viadotti che non sono ancora adeguati all’elevato rischio sismico, tratti costruiti su frane attive e un pericolo costante di invasioni della fauna. Come gestori, stiamo facendo del nostro meglio per assicurare la continuità dell’esercizio autostradale, ma per andare avanti è indispensabile uno strumento di programmazione economica ed esecutiva, che solo l’approvazione di un Piano economico finanziario da parte del concedente può fornirci». (u.c.)
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