L’AQUILA. Un’impresa che sceglie di insediarsi nelle Zes, le Zone economiche speciali, può avviare l’attività a 4 mesi dalla richiesta. E beneficiare, oltre allo snellimento delle procedure amministrative, anche di un credito d’imposta tra il 10% e il 30% per investimenti fino 100 milioni. Dieci i comuni interessati, nelle province dell’Aquila e di Teramo, territorio di riferimento della Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia, che ieri ha organizzato, nella sede di Bazzano, un incontro con il commissario Zes Abruzzo, Mauro Miccio, e con il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli. Buone possibilità di investimento nella componentistica elettronica, per l’Aquilano, e nella pelletteria (Teramano).
I VANTAGGI
Sono dieci i comuni inseriti nelle Zes tra L’Aquila e Teramo: Avezzano, Carsoli, Oricola, Pereto, Pratola Peligna, Sulmona e Raiano, in provincia dell’Aquila. Giulianova, Mosciano Sant’Angelo e Roseto degli Abruzzi in provincia di Teramo. «La grande novità della Zes è la ripresa degli investimenti grazie a strumenti e servizi che rendono più semplice, ed economicamente vantaggioso, per le aziende, scegliere di insediarsi in queste aree», ha affermato Miccio, «innanzitutto il credito d’imposta, che va dal 30% per le piccole imprese, al 20% per le medie e al 10% a favore delle aziende più grandi, che presentano programmi di investimento fino a 100 milioni. Il secondo comparto di intervento riguarda le semplificazioni amministrative ovvero le procedure per insediarsi». Verranno attivati degli sportelli Zes a cui le imprese potranno rivolgersi per espletare tutte le procedure amministrative che prevedono da 7 a 34 autorizzazioni, a seconda dei casi. «A differenza di prima», spiega Miccio, «con la nuova legge sulle Zes, il commissario gestisce le conferenze di servizi ed emana un’autorizzazione unica, con una notevole riduzione dei tempi. Un altro vantaggio è la riduzione del 50% dell’Ires, che varia secondo gli utili dell’impresa, per sette anni dall’investimento».
SETTORI DI INTERVENTO
«Abbiamo cercato di capire quali possono essere gli investimenti più facilmente ottenibili sia per le aziende che già operano sul territorio che per i nuovi insediamenti», precisa il commissario Zes per l’Abruzzo, «a Teramo, ad esempio, nel settore della pelletteria non c’è nessuna grande impresa, con più di 50 dipendenti. Sull’Aquila abbiamo due aziende importanti attive nel settore della componentistica elettronica che potrebbero essere interessate a nuovi progetti». Infine, gli investimenti nel pubblico: «Stiamo lavorando con dei fondi destinati al Pnrr e con il ministro della Coesione territoriale, Mara Carfagna», annuncia Miccio, «a un pacchetto di 63 milioni per le infrastrutture pubbliche che, insieme alle agevolazioni procedurali e al credito d’imposta, rappresentano la vera opportunità delle Zes».
SERVIZI CAMERALI
«Abbiamo messo in campo un appuntamento concreto con una serie di incontri tra i Comuni nelle Zes e le imprese», dichiara la presidente della Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone, «per illustrare le opportunità di investimento e gli strumenti da attivare. Offriremo una serie di servizi, partendo dalla consulenza specifica e dettagliata sulla materia proponendoci come punto di incontro tra la domanda e l’offerta».
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