CHIETI. Ieri mattina il prefetto Armando Forgione ha salutato la città di Chieti. Davanti a tantissime autorità provenienti da tutta la provincia, nella sala della Prefettura, Forgione ha concluso il suo discorso di saluto citando una frase dello scrittore argentino Jorge Luis Borges. «Il tuo ricordo è come brace viva che non lascio cadere anche se mi brucia le mani (Città)». Forgione ha salutato con grande commozione e gioia i sindaci e tutti i presenti alla cerimonia per la proficua collaborazione tenuta in questi anni. Era presente anche il presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Vasto, Francesco Menna: «Ringrazio il prefetto Forgione per l’eccellente e fruttuoso lavoro svolto in questi quasi due anni e mezzo di servizio. La sua opera e il suo servizio sono stati fondamentali per le nostre comunità. Con lui per la prima volta le porte della Prefettura si sono aperte ai sindaci. Un grande servitore dello Stato, ma anche e soprattutto un grande uomo, una grande persona sempre pronta all’ascolto, al dialogo e alla risoluzione delle problematiche laddove sono sopraggiunte. Auguro a lui buon lavoro per il nuovo incarico che andrà a ricoprire al Viminale come Ispettore generale di amministrazione. Non posso che esprimere la mia profonda gratitudine al prefetto Forgione», conclude Menna, «per quanto fatto per la nostra Provincia e per le nostre comunità in un momento tra l’altro molto difficile e duro facendolo sempre con moderazione, pacatezza, fermezza e risoluzione. Da lunedì entrerà ufficialmente in carica il nuovo prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa.
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