PESCARA. «Sugli sfalci delle erbe, l’amministrazione comunale è in clamoroso ritardo in molte zone della città». La denuncia arriva da Piero Giampietro, capogruppo del Pd in consiglio comunale, che segnala una «situazione critica» dopo aver raccolto il grido di allarme lanciato dai cittadini. «Siamo a fine maggio e ci sono addirittura scuole e asili dove le erbacce impediscono ai bambini di fare attività all’aperto. Le segnalazioni sono moltissime e arrivano sopratutto dai quartieri meno centrali, dai Colli a Pescara nord alla zona sud. In molti casi, ormai, le erbacce ostacolano anche la visuale delle rotonde, come avviene a Fontanelle. È giusto che l’amministrazione spieghi i motivi del ritardo e i tempi previsti per il ritorno alla normalità», conclude il rappresentante del Pd che ha anche lanciato l’allarme su Facebook.
L’assessore Gianni Santilli ammette che «un ritardo c’è ed è di 15 giorni sulla tabella di marcia. L’affidamento precedente», che risale alla vecchia giunta, spiega, «è scaduto ad aprile, nel periodo clou della crescita dell’erba. Ci siamo affidati a due ditte, temporaneamente, dividendo la città in due parti. Intanto è in corso la gara di appalto per i prossimi tre anni» ma è ancora presto per conoscere chi si aggiudicherà i lavori. «Le ditte saranno scelte il 6 giugno», prosegue Santilli, ma nel frattempo gli interventi continuano «per cui siamo comunque coperti. Resta il fatto che dobbiamo recuperare un ritardo di due settimane». Santilli fa notare che «se nella zona centrale lo sfalcio è stato assicurato, ci sono problemi ai colli e a Porta Nuova». Con il nuovo bando «saranno scelte tre imprese che lavoreranno in contemporanea in tre zone, per evitare ritardi».
(f.bu.)