SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA . Dopo sei anni il municipio di Sant’Egidio riapre i battenti. Conclusi i lavori di recupero e consolidamento, costati 860mila euro di fondi regionali, la sede storica del Comune martedì è tornata a ospitare il consiglio. La seduta è stata incentrata sulla valutazione del piano delle opere pubbliche per il periodo 2022/2024, punto principale inserito all’ordine del giorno e che ha fatto registrare l’astensione dell’opposizione. Il sindaco Elicio Romandini ha voluto sottolineare in premessa proprio il rientro in municipio. «Un augurio speciale va a questa nuova sala consiliare che presto sarà inaugurata», ha evidenziato, «di recente abbiamo ottenuto, tra l’altro, un ulteriore finanziamento pari a 2,3 milioni di euro derivante dal Pnrr». L’ex assessore Alessandra Lucidi è tornata alla carica sugli aspetti politici che hanno alimentato lo scontro nei giorni scorsi.
«Caro sindaco hai sempre detto che la tua lista sarebbe stata civica e hai messo me e Amatucci con le spalle al muro», ha fatto rilevare, «ma scopriamo che difendi esponenti del Pd». L’ex amministratrice ha ricordato, tra l’altro, che Romandini non ha negato di essere un uomo di centrodestra quando era assessore provinciale, asserendo poi di aver costruito una lista civica a Sant’Egidio solo per il «bene della società».
Secondo Talvacchia e Forlini, invece, il sindaco è «in balia del centrosinistra» e un ulteriore scontro verbale si è innescato tra il vicesindaco Luigino Medori e l’altro ex assessore Annunzio Amatucci. L’unico atto concreto resta dunque il varo del piano delle opere pubbliche. Questi i principali interventi previsti con i relativi finanziamenti necessari: parchi pubblici (105mila euro), miglioramento sismico direzione didattica della scuola primaria (1,8 milioni), adeguamento scuola media Croce (3,1 milioni), realizzazione di 24 cappelle cimiteriali (996mila). Secondo il sindaco solo quest’anno saranno avviate una ventina di opere.
Domenico Laurenzi