L’AQUILA. Sarà il leader della Lega, Matteo Salvini, a chiudere, stasera alle 21 alla Villa Comunale, una tre giorni che ha visto esponenti importanti del Carroccio in città a sostegno della rielezione del sindaco uscente Pierluigi Biondi, candidato del centrodestra. Martedì era stata la volta del sottosegretario Rossano Sasso, ieri quella del ministro per il Turismo, Massimo Garavaglia, che ieri ha incontrato amministratori e operatori. «Ho avuto la possibilità di vedere una città che ha fatto molto sul turismo ed è sulla strada giusta per intercettare il turista del futuro», ha detto accompagnato dal segretario regionale del partito, Luigi D’Eramo e dall’assessore comunale al Turismo, Fabrizia Aquilio. «Questa città», ha sottolineato Garavaglia, «ha un’attenzione particolare al turista ed è in grado di offrire in modo molto organizzato arte, bellezza e cultura insieme ad attività di benessere come trekking e cicloturismo. Sono convinto che questo territorio, se prosegue su questa strada, nei prossimi mesi può avere un tasso di sviluppo molto superiore alla media e L’Aquila, con uno slancio definitivo, può essere benissimo il punto di riferimento degli Appennini. D’altra parte, a livello nazionale si è registrato un aumento delle presenze del 57%». Il ministro ha anche detto di considerare la Perdonanza nell’ottica di un quadro di eventi che potrebbe essere promosso a livello internazionale.
«Recupero dello stile aquilano che risale alla tradizione dei suoi palazzi, valorizzazione della Perdonanza, racconto di una città che non è più quella del dolore e lacrime ma è diventata uno dei centri più belli d’Italia. Sono solo alcuni degli obiettivi raggiunti», ha evidenziato Biondi.
«La città rappresenta il massimo simbolo del buon governo e del saper fare di Forza Italia», ha detto la senatrice Licia Ronzulli intervenendo nel capoluogo regionale. «In nessuna città d’Italia come all’Aquila infatti», ha aggiunto, «abbiamo dimostrato tutte le nostre capacità: in meno di 48 ore abbiamo garantito assistenza a 60 mila persone, in 100 giorni sono stati consegnati 5 mila e 600 alloggi. Altro che quello che hanno fatto governi successivi. Tutto questo grazie al pragmatismo e all’autorevolezza del presidente Silvio Berlusconi». Quest’ultimo è stato chiamato in causa durante l’incontro con la senatrice da Giorgio De Matteis: «Lo aspettiamo, gli vogliamo bene». (fab.i.)