TORTORETO. La sentenza del giudice del lavoro di Teramo (risalente allo scorso marzo) che condannava il Comune di Tortoreto a pagare al comandante della polizia locale, Sabrina Polletta, oltre 266mila euro (lei ne aveva chiesti oltre 511mila) per la mancata assunzione a responsabile del corpo di polizia locale dal 1999 al 2010, è stata riformulata dallo stesso tribunale che ha stabilito che l’ente dovrà versare poco più di 163mila in quanto, è stato sostenuto dal Comune di Tortoreto, la sentenza era affetta da errori di calcolo. L’ente ha comunque deciso di impugnare la sentenza di primo grado in appello in quanto a suo avviso si sarebbe dovuto tener conto sia di un abbattimento del 50 per cento (richiamato dal giudice e non applicato, secondo l’ente) che di una ulteriore decurtazione di 106mila euro frutto di quanto comunicato all’Agenzia delle Entrate da Polletta, per il periodo relativo alla mancata assunzione, quando svolgeva l’attività di avvocato.
Polletta venne assunta al posto dell’ex comandante Massimiliano Zippi (che si era classificato primo davanti a lei nel concorso del ’99) nel 2010, dopo aver vinto davanti alla giustizia amministrativa in primo e secondo grado il ricorso proposto per rideterminare la graduatoria e avere gli arretrati dal ’99 alla data dell’assunzione. Per il mancato guadagno e ogni altro danno economico che ne era derivato, l’ufficiale di polizia locale ha poi fatto ricorso al giudice del lavoro che le ha dato ragione. Quindi, se tutto restasse così com’è, il Comune di Tortoreto dovrebbe pagare 163mila euro, mentre sostiene che ne dovrebbe versare circa 30mila. Dunque, la querelle giudiziaria relativa ai trattamenti economici prosegue e dovrà essere atteso un nuovo pronunciamento in sede di appello. Nel frattempo, l’ente locale dovrà pagare oltre ottomila euro di spese legali oltre ai costi del consulente tecnico per il calcolo economico. (a.d.p.)