L’AQUILA. Il Comune ha pubblicato l’ennesimo avviso per la “manifestazione d’interesse relativa all’affidamento del servizio di gestione, sorveglianza e alienazione del materiale proveniente dallo smontaggio delle opere di messa in sicurezza degli edifici danneggiati a seguito del sisma 2009”. La pubblicazione è atto conseguente a una delibera di Giunta comunale del 31 maggio scorso che ha dato l’indirizzo per predisporre “l’avviso pubblico contenente l’oggetto del servizio richiesto, i requisiti di partecipazione, intesi quali requisiti generali, di idoneità professionale e di capacità economico-finanziaria e tecnico-professionale”. Il Comune quindi prova di nuovo a vendere i cosiddetti “puntellamenti” che sono i materiali che le ditte – quando avviano i cantieri della ricostruzione – rimuovono e depositano all’ex Sercom, a Sassa. Tentativi di vendere i puntellamenti (si tratta in gran parte di legno, tubi e lastre di ferro) ce ne sono stati diversi sin dall’epoca della giunta Cialente, ma non ha mai risposto nessuno. Ora, col fatto che il prezzo del ferro è schizzato alle stelle, potrebbe esserci qualcuno interessato. Il Comune, tra l’altro, ha fretta di liberarsi di quel materiale perché l’ex Sercom dovrebbe essere “ristrutturata” e utilizzata per scopi socio-economici (in tal senso c’è un progetto finanziato col Pnrr). Nella determina si legge che “il Commissario per la ricostruzione nel 2011 dichiarò che le opere provvisionali e di messa in sicurezza, realizzate da soggetti pubblici, per gli edifici danneggiati a seguito del sisma, sono di proprietà dei Comuni, e che gli stessi, valutata la proprietà e la consistenza delle suddette opere, ne propongono all’impresa lo smontaggio e la consegna in un luogo specifico. Le imprese che operano sui fabbricati messi in sicurezza hanno provveduto e provvedono tutt’oggi alla consegna del suddetto materiale nel deposito ex Sercom di Sassa. A oggi”, continua la delibera, “il materiale proveniente dallo smontaggio dei puntellamenti è ancora depositato nel sito dell’ex Sercom che risulta quasi completamente occupato. È ora intenzione dell’amministrazione esperire nuova procedura di vendita tenendo anche conto che il sito ex Sercom sarà a breve oggetto di intervento di riqualificazione per la realizzazione di una sala congressi-auditorium e pertanto è necessario liberare al più presto la struttura e le aree esterne”.