CITTÀ SANT’ANGELO. Il Comune di Città Sant’Angelo ha avviato la vendita della società pubblica F.C.Csa che attualmente gestisce il servizio di trasporto scolastico sul territorio. «Un passaggio obbligato», come lo definisce il sindaco angolano Matteo Perazzetti, in quanto in seguito alla legge Madia, le società pubbliche non possono rimanere in piedi se hanno un bilancio inferiore al milione di euro.
Quello della F.C.Csa è stato un argomento affrontato più volte in questi mesi, anche all’interno del consiglio comunale: l’amministrazione punta al mantenimento del servizio pubblico, ma per farlo è obbligata dalla legge a esperire in prima battuta l’avviso pubblico. Motivo per il quale in questi giorni gli uffici competenti hanno provveduto alla sua pubblicazione, che rimarrà a disposizione dei possibili interessati fino al prossimo luglio. Solo allora, se non ci saranno risposte, si potrà valutare una fusione con Ambiente, altra società partecipata dal Comune che cura la raccolta dei rifiuti, così da mantenerla pubblica. Va detto che quella dello scuolabus è un’attività che impegna circa 20 lavoratori, i quali adesso attendono di conoscere il futuro della loro società.
«Il nostro auspicio è quello che si possa andare verso una fusione della società F.C.Csa con Ambiente, in modo da mantenerla pubblica», spiega Perazzetti, «tuttavia, la legge ci impone di dover fare preventivamente il tentativo di vendita e quindi abbiamo provveduto. Se nelle prossime settimane arriveranno manifestazioni d’interesse queste verranno accolte e valutate secondo i criteri del caso. Qualora si dovesse arrivare a una cessione ne prenderemmo atto, augurando il meglio per la prosecuzione delle attività fin qui svolte. In caso contrario abbiamo già pronto un piano per la fusione con Ambiente». Poi, il sindaco prosegue: «Del resto, in base alla legge Madia non si può mantenere una società pubblica con un bilancio al di sotto del milione di euro. Quindi, questa era l’unica strada per tenere in vita la società».
A questo punto bisognerà attendere ancora un mese abbondante per capire se ci saranno degli interessati o se, alternativamente, la strada della fusione con Ambiente poterà essere realmente percorsa. (a.d.s.)