MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano a lezione di inclusione a Strasburgo. Nei giorni scorsi la città adriatica ha partecipato al Forum della Rete internazionale città interculturali, di cui fa parte, e che raggruppa le amministrazioni che valorizzano la “diversità” promuovendo politiche urbane in tema di educazione, trasporti, scambi internazionali e molto altro. A partecipare all’incontro la presidente dell’Azienda speciale, Sandra Santavenere e la coordinatrice comunale della Rete Francesca Lupo. «È stato un corso molto stimolante e denso di casi pratici», spiega Santavenere, «che permetterà a tutte la città interculturali di continuare a crescere e lavorare in modo sempre più coeso e coordinato. Le riunioni formative sono state tenute da noti professionisti come il giornalista britannico Robert Taylor».
Il programma di città interculturali del Consiglio d’Europa, avviato nel 2008, è arrivato finora a coinvolgere 126 città a livello globale, di cui 25 città italiane. «L’obiettivo è promuovere il dialogo e iniziative di scambio di buone pratiche tra città che considerano l’interculturalità un’opportunità e non una minaccia», prosegue la presidente. «La Rete delle città interculturali si pone come obiettivo quello di promuovere tra i cittadini un’azione di sensibilizzazione in tema di diversità culturale e sviluppare strumenti per favorire l’incontro tra gruppi diversi tra loro culturalmente, etnicamente e linguisticamente. E ancora, accrescere le competenze interculturali all’interno delle varie attività, dalle scuole alla società civile». (a.l.)