SULMONA. «L’attuale governance di Cogesa spa e il presidente del consiglio di amministrazione Nicola Guerra non risultano assolutamente coinvolti nel processo che è stato rinviato a gennaio prossimo. I fatti, che vanno da luglio a ottobre 2020, sono infatti antecedenti all’insediamento dell’attuale consiglio di amministrazione»: queste le precisazioni della stessa società che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti per conto di una sessantina di comuni della provincia dell’Aquila.
Il riferimento è al processo che sarebbe dovuto partire ieri mattina, ma che invece ha visto il giudice monocratico astenersi, ritenendo che i temi trattati siano di competenza di un giudice togato. Continua l’azienda a capitale pubblico nella sua nota di precisazione: «In più, gli episodi che coinvolgono la società Cogesa, sotto la vigenza dell’amministrazione precedente, si riferiscono esclusivamente a un illecito amministrativo e a nessun reato di natura penale».