GUARDIAGRELE. Si è svolta l’ottava edizione dell’escursione naturalistica culturale “Verso la libertà, passaggio del fronte”. L’iniziativa organizzata dalla sezione del Club Alpino Italiano (Cai) di Guardiagrele, ha permesso ai partecipanti di poter rivivere le sofferenze patite da quanti, durante il periodo della Seconda guerra, hanno scelto di raggiungere i territori liberi. C’è stata la prima partecipazione di una delegazione del gruppo Anpi di Guardiagrele che si è costituito di recente.
Nel bosco della Strazza, addobbato con diverse bandierine tricolori, è stata ricordata la vicenda del patriota Antonino D’Angelo e la presenza della figlia Maria ha reso ancora più toccante la cerimonia con alcuni aneddoti sul papà.
Dopo la deposizione dei fiori alla croce, l’escursione è proseguita verso la trincea avanzata tedesca realizzata sulle piane di Caprafico “Terra di nessuno” sulla Linea Gustav e a ridosso del comando avanzato alleato. Qui il presidente della sezione, Carlo Iacovella, ha spiegato come è stata risistemata mostrando alcuni frammenti bellici del luogo. Al Casino Masciantonio, dove era sistemato il comando alleato, è stata esposta la relativa mappa fatta a mano del territorio di Guardiagrele, è stato presentato il pannello con le foto di tutti i componenti guardiesi della Brigata Maiella che come 12° Plotone si formò il 4 aprile del ’44 proprio a La Roma di Casoli e gli altri del secondo periodo di arruolamento. A seguire sono intervenuti Gloria Di Crescenzo e Carlo Iacovella per trattare racconti attinenti alla Seconda guerra che hanno interessato dei Soci Cai a livello nazionale e, in particolare uno stralcio inedito e dettagliato del diario di un guardiese relativo al passaggio del fronte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.