TERAMO. Venerdì 27 maggio, alle 17, l’amministrazione comunale intitolerà a Marco Pannella il tratto di strada – attualmente parte di viale Crispi – che va dalla rotonda della Madonna delle Grazie all’inizio di ponte San Ferdinando, dove sarà installata anche una stele con la scritta “europarlamentare e deputato radicale” in suo ricordo. «Un’intitolazione», si legge in una nota, «con cui il Comune intende rendere omaggio al suo cittadino più illustre, ricordandone l’impegno politico e le tante battaglie per i diritti civili oltre che il legame, sempre rimasto vivo, con la sua città. La scelta di dedicargli proprio quel tratto di strada nasce dalla vicinanza con il quartiere dove viveva la sua famiglia (casa Pannella è dietro la stazione ferroviaria, ndr) e che ne rappresenta, dunque, le radici. Pannella, nato a Teramo nel 1930 da un’antica e importante famiglia teramana, ha rappresentato uno straordinario esempio di passione civile e lungimiranza politica e pur impegnato negli anni come deputato ed europarlamentare non ha mai dimenticato la sua terra natia tanto da candidarsi, nel 1990, a rivestire il ruolo di consigliere comunale proprio a Teramo. Un ruolo, quello di consigliere comunale, che lo ha visto protagonista della vita politica della città. Quella città per la quale ha sostenuto numerose battaglie, a partire da quella per il recupero del teatro romano».
«Con l’intitolazione di un tratto di strada a Marco Pannella, a cui sarà dedicata anche una stele», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «l’amministrazione comunale intende onorare la memoria di una delle figure politiche più importanti del ‘900. La determinazione con cui ha sempre condotto le sue battaglie, l’ostinazione con cui ha inseguito e conseguito i suoi obiettivi, le modalità innovative introdotte nell’agire e nella comunicazione politica, sono state esemplari e ne hanno fatto una figura che si iscrive a pieno titolo nella storia del nostro Paese».
Leader e fondatore del Partito Radicale, Pannella fu radicale anche nel suo amore per Teramo, come ricorda il primo cittadino. «Come consigliere comunale regalò a Teramo una delle stagioni politiche più avvincenti della nostra storia amministrativa», sottolinea D’Alberto, «e le battaglie che ci ha lasciato in eredità sono oggi più che mai attuali. Di fronte al riemergere, negli ultimi anni, di fenomeni quali il populismo e i nazionalismi, di fronte alla guerra che sta facendo sanguinare l’Europa, di fronte all’erosione dei diritti da parte di certa politica, non possiamo che guardare all’impegno di Pannella come a un esempio da seguire».