SPOLTORE. Un bilancio dell’era Di Lorito che si conclude, una fotografia delle opere mai realizzate a Spoltore, degli impianti sportivi (che mancano) e delle aree verdi (da realizzare). I quattro candidati a sindaco ne hanno parlato ieri negli studi di Rete 8, rispondendo alle domande del direttore Carmine Perantuono e di Daniele Berardi, del Centro.
NUOVA PESCARA Uno dei temi centrali in vista del voto del 12 giugno è, per tutti, la nascita della Nuova Pescara: la scadenza si fa vicina e «non si può improvvisare», dice Chiara Trulli (Pd, Insieme, Sinistra Civica, M5S) che assegna a Spoltore «un ruolo da protagonista, non di sudditanza, nella fusione, da gestire bene. Il processo è avviato e ho voluto candidare professionalità specifiche per gestirlo». «Dobbiamo difendere l’identità territoriale di Spoltore, non possiamo avere un ruolo periferico ma principale», suggerisce Nelson Anzoletti (Spoltore Amica, In Comune) ricordando che la sua candidatura è nata dopo il rifiuto delle altre forze a creare una grande coalizione per la Nuova Pescara. Per Pierpaolo Pace (Spoltore Protagonista, Grande Spoltore) «siamo in grosso ritardo e non vorrei che la situazione finanziaria di alcuni enti ricadesse sui cittadini di Spoltore. Sarebbe grave diventare il ghetto di Pescara e abbiamo paura che qualcuno voglia mettere le mani sul nostro territorio». Per Marco Della Torre (Forza Italia – Prima Spoltore, Fratelli d’Italia, Spoltore Libera, Udc), che ricorda la bocciatura del Tar in merito al tentativo del Comune di fermare tutto, «serve un progetto condiviso per la fusione e non per una annessione» tenendo conto che il ruolo di Spoltore «deve essere strategico», non fosse altro che «per il bellissimo territorio che ha a disposizione». Questo per il futuro.
IL BILANCIO DI 10 ANNI Per il passato, invece, proprio Della Torre definisce la giunta uscente «lenta, ed è un complimento: basti pensare al Mammut, problema antico con varie soluzioni prospettate ma mai messe in atto, e al campo sportivo mai realizzato. E poi la svendita del palazzo Toppi che, invece, si poteva sfruttare. E, ancora, mancano le piste ciclabili, nelle contrade non ci sono ovunque fogne e luce e, guarda caso, stanno piazzando i pali ora». Anzoletti contesta «l’immobilismo» della giunta Di Lorito, «e basta guardare i programmi elettorali, che ripropongono sempre gli stessi temi», mentre per Pace «sono stati negativi gli ultimi 30 anni, non gli ultimi dieci. Manca una visione politica precisa: ci si è limitati all’ordinaria amministrazione, si è puntato sull’urbanistica, per costruire, e il borgo è stato avvolto dal degrado». È di tutt’altro avviso Trulli, vice di Di Lorito e assessore nella prima giunta. «Tra le grosse conquiste di questi dieci anni ci sono i lavori in quasi tutte le scuole, la raccolta differenziata al 70%, la pressione fiscale più bassa d’Abruzzo e il primo info point». Il simbolo delle incompiute è il Mammut per il quale «ci auguriamo che si provvederà davvero alla costruzione di un plesso scolastico», come annunciato dalla giunta uscente, dice Anzoletti, ma sarebbe bello «destinare quella zona a un teatro che possa raccogliere l’identità dello Spoltore Ensemble». Pace lo ritiene «una ferita scoperta, si procede a tentoni» ma pensando alla scuola che sarà si dovrebbe ricordare che «Spoltore (20mila abitanti) non ha un nido. Serve un progetto serio e intelligente per mettere la parola fine all’ecomostro ma sembra improvvisata l’idea della scuola con annessa un’area di sgambettamento cani». Tutti dubbi sgretolati da Trulli. «La demolizione è già realtà, ci sono il progetto e i fondi già in bilancio, 5 milioni. I lavori cominceranno in estate», annuncia il vicesindaco mentre Della Torre ricorda che la sua proposta, negli anni passati, era stata proprio quella di «un polo scolastico, ma completo di strutture sportive». Inevitabile anche il riferimento all’impianto sportivo mai costruito nella zona dell’Arca, con le convenzioni rinnovate e rimaste inattuate «che l’allora Arca avrebbe già dovuto concretizzare. Avrebbe avuto un senso, un’opera del genere lì», fa presente Della Torre. «Un problema ventennale senza risposte, non si capisce perché non si riesca a mettere la parola fine alla questione», accusa Pace, e Trulli risponde così: «C’è il progetto della convenzione per monetizzare gli obblighi dovuti per un parco attrezzato urbano dedicato agli impianti sportivi minori». Per Anzoletti «è paradossale parlare ancora oggi di un problema che ha compiuto 22 anni. Quanto tempo serve per risolverlo?».
AREE VERDI Da un nodo all’altro c’è la questione delle aree verdi, che i cittadini reclamano. La zona ideale, per Pace, è il lungofiume, ma a proposito di nuovi spazi da creare «la ditta che ha realizzato la centrale idroelettrica avrebbe dovuto ristorare così il Comune, e non lo ha fatto». Anzoletti ricorda che c’è anche un «problema ambientale legato allo smog, e va a braccetto con la salute pubblica» per cui ha in mente la creazione di spazi alberati tra via Contratti e via Giotto e tra via Di Marzio e via Giotto, ma anche la piantumazione di specie per assorbire l’inquinamento a Santa Teresa. Trulli: «Il parco di via Lubiana è già aperto, i lavori sono in corso a Montinope» e il parco fluviale è «una priorità» con «un sistema di piste ciclabili» già in cantiere. E se il lungofiume evoca il verde, per Della Torre si può andare oltre pensando a «aree per i cani degne di questo nome. A Spoltore non c’è mai stata tutta questa volontà di pensare al verde, per me sarà una priorità, facilmente realizzabile», assicura.