GIULIANOVA. Sei punti obbligatori nelle prossime due gare, prima della sosta, contro le ultime due squadre in classifica. Sono quelli che servono al Giulianova per sperare di rimanere agganciato alla zona altissima della classifica prima dello scontro diretto contro L’Aquila, in trasferta l’8 gennaio (all’andata i giallorossi si erano imposti per 1-0). Domenica comincia il girone di ritorno e i giallorossi affronteranno fuori casa l’Ortona, penultimo in classifica con 13 punti. Poi sarà la volta, domenica 22 dicembre, della gara in casa contro il Nereto (ultimo in classifica con soli due punti) che chiuderà l’annata del campionato di Eccellenza abruzzese per i giuliesi. Per i ragazzi di Cerasi sarà fondamentale vincere queste due gare sperando in un passo falso dell’Aquila, prima in classifica con 42 punti, quattro lunghezze davanti ai giallorossi terzi in classifica con 38 punti. Nel mezzo, a un solo punto, c’è la Renato Curi Angolana, contro la quale il Giulianova si era imposto in trasferta. Non preoccupa, al momento, l’Ovidiana Sulmona, distanziata di nove punti.
Si tratta di una volata finale, prima della sosta, che metterà ulteriormente in chiaro le possibilità per il Giulianova di sperare in una promozione diretta in serie D. I sei punti per i giallorossi sembrano alla portata, e l’auspicio è che ci siano delle sorprese ai danni di L’Aquila e Angolana. La capolista sarà impegnata domenica a Nereto in una gara sulla carta molto semplice. Il 22 dicembre affronterà però tra le mura amiche il Sambuceto in una sfida tutt’altro che scontata. Il Sambuceto, che sfiderà L’Aquila anche in finale di Coppa Italia a febbraio, è una delle formazioni meglio strutturate e competitive della categoria, anche se i risultati in campionato stentano ad arrivare con continuità. Anche l’Angolana, reduce da sei risultati utili consecutivi e in un periodo di grande forma, dovrà vedersela contro il Sambuceto in trasferta nella gara di domenica. Impegno, invece, più abbordabile, ma non scontato, quello contro l’Alba Adriatica in casa a chiudere l’annata.
Enrico Cipolletti