PENNE
Si lavora per riaprire il reparto di Geriatria dell’ospedale San Massimo di Penne. Nella giornata di martedì si è tenuto un incontro al quale hanno partecipato il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi, il segretario regionale Fials, Gabriele Pasqualone, l’assessore e vicesindaco di Penne, Pina Tulli, e l’ex sindaco ed ex medico del reparto di Geriatria del San Massimo, Mario Semproni. È in questa sede che è stata richiesta l’immediata riapertura del reparto e sono state fornite proposte per quanto riguarda l’utilizzo del personale. Lo stesso dottor Mario Semproni, ormai in pensione, si è dichiarato disponibile a svolgere attività di volontariato nel reparto.
«Qualora riuscissimo a trovare le unità mediche necessarie apriremmo pure domani per alleggerire il carico su Pescara. Speriamo di riuscire a risolvere il problema», ha sottolineato il direttore sanitario della Asl, Antonio Caponetti.
Il reparto di Geriatria del San Massimo è chiuso per Covid-19 da marzo 2020, a causa della positività riscontrata tra i ricoverati e il personale sanitario. Dopo la sanificazione dei locali, però, il reparto non è mai stato riaperto. Un reparto da 24 posti letto suddivisi in una sezione uomini e una donne, punto di riferimento non solo dei residenti vestini, ma anche di tanti pazienti geriatrici della Val Tavo e della Val Fino.
«Attualmente, si verifica spesso che persone passate al pronto soccorso di Penne e bisognose di ricovero restino in attesa su barelle, essendo utilizzabile solo il reparto di Medicina con i suoi 22 posti letto», sottolinea il segretario regionale Fials, Pasqualone. «Una capienza, quella della Medicina del San Massimo, che assolutamente non riesce a smaltire le richieste. Spesso», va avanti, «la soluzione è il trasferimento a Pescara, che ha un reparto già in sofferenza e con lista di accesso per i ricoveri». Ma il sindacalista conclude: «Sono molto soddisfatto dell’incontro. Il direttore generale si è preso degli impegni. Credo che riaprire la Geriatria di Penne sia un’emergenza assoluta, sia per la dignità dei cittadini vestini che per dare respiro alla sanità di Pescara».
«È nostro dovere tutelare i diritti dei cittadini», sottolinea il vicesindaco Tulli. «Abbiamo trovato la piena disponibilità all’ascolto da parte del direttore generale Vincenzo Ciamponi Le nostre richieste sono a mio avviso legittime e funzionali».