SULMONA. Il congresso dello Spi Cgil ha approvato, nel corso dei lavori, un ordine del giorno contro il metanodotto Sulmona-Foligno e la centrale di compressione di Case Pente. «Il congresso», si legge nell’ordine del giorno, «esprime il proprio dissenso alla realizzazione dell’opera e l’intero Spi Cgil dell’area peligna sostiene i comitati cittadini per l’ambiente nella lotta. È notizia delle ultime ore la firma del decreto attuativo del progetto definitivo del metanodotto che dovrebbe essere ultimato nel 2027. E a nulla sono valsi né gli studi presentati dal comitato No hub del gas di Sulmona, né la terribile esplosione della condotta del metano nel Beneventano, qualche giorno fa. Il congresso condanna pertanto l’azione del governo per la realizzazione delle suddette opere, che ritiene inopportune e che vanno contro la vocazione turistica, paesaggistica e culturale del nostro territorio al centro di parchi regionali e nazionali». Intanto il nuovo direttivo del sindacato dei pensionati della Cgil ha, con voto segreto, confermato come segretario Enio Mastrangioli.