GIULIANOVA. C’è un ricorso bis al Tar per la maxi gara sui rifiuti. È quello presentato dalla Rieco Spa di Francavilla al mare sempre nell’ambito della gara pubblica per l’assegnazione del servizio di igiene urbana e smaltimento rifiuti. Un incarico quinquennale del valore di 25.000.000 euro. Mentre il primo ricorso si è basato, secondo i ricorrenti, sulla partecipazione alla gara di una concorrente priva dei necessari requisiti che avrebbe determinato un’anomala graduatoria finale, a far scattare il secondo ricorso ci sarebbe il diniego di accesso agli atti da parte del Comune. La vicenda prende il via dall’aggiudicazione dell’appalto dei servizi di igiene urbana del Comune di Giulianova alla Diodoro Ecologia Srl e Cosp Teramo Service Srl avvenuta nel mese di agosto.
La Rieco Spa si è collocata al secondo posto in graduatoria ad appena 0,647 punti dalla Diodoro. Ed aveva proposto ricorso al Tar proprio per la verifica degli atti di gara, riservandosi di aggiungere ulteriori motivi di impugnativa della gara stessa non appena avesse richiesto ed ottenuto tutta la documentazione da parte del Comune. Documentazione che, invece, l’ente municipale non avrebbe rilasciato, nonostante una serie di formali richieste da parte della Rieco. Motivo, secondo gli avvocati della Rieco, i legali Francesco Lilli del Foro di Roma e Stefano Colombari del Foro Di Bologna, di ulteriore ricorso al tribunale amministrativo regionale. Secondo i legali, per il solo fatto che la Rieco ha partecipato alla gara, avrebbe pieno diritto di accesso ed ostensione di tutti gli atti relativi alla aggiudicazione. Secondo la difesa della Rieco, il Comune di Giulianova avrebbe potuto negare l’accesso giustificandolo sulla riservatezza delle offerte economiche e tecniche dei concorrenti. In ulteriore replica la Rieco ha sollevato la violazione del suo diritto di difesa, così di fatto impedito, mancando gli atti richiesti nella contestazione dei criteri di aggiudicazione della gara.
I legali della Rieco hanno quindi chiesto, previa sospensiva della loro efficacia, che tutti i provvedimenti di diniego emessi dal Comune per l’accesso agli atti di gara siano annullati, ordinandone, a carico del Comune la loro visione immediata o entro un termine fissato.
Alfonso Aloisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.