LISCIA. Ancora sangue lungo le strade del Vastese. L’ultima vittima è Bertino Chiavaro, 51 anni, nato e residente a Fraine, stimato panificatore, pasticciere nel proprio paese e, da qualche tempo, cuoco in un ristorante di Palmoli.
Ieri pomeriggio l’uomo, mentre tornava a casa percorrendo la fondovalle Treste al volante della sua auto, una Lancia Ypsilon, all’altezza del bivio di Liscia, non lontano dal santuario di San Michele, ha sbandato ed è finito in una scarpata. L’auto si è capovolta più volte, trasformandosi in una trappola mortale. Bertino è deceduto sul colpo. I soccorritori non hanno potuto fare nulla per salvarlo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Buono, i vigili del fuoco e gli operatori del 118. I pompieri, accorsi da Vasto, hanno raggiunto la Lancia Ypsilon distante un centinaio di metri rispetto al piano stradale con decine di metri di dislivello, trovando il conducente intrappolato.
L’automobilista è stato estratto dalle lamiere. Gli operatori del 118 hanno cercato in tutti i modi di rianimare il panettiere. Non è da escludere che all’origine dell’incidente ci sia stato un malore.
Grande il dolore del sindaco di Liscia, Antonio Di Santo, accorso sul posto non appena è stato informato della disgrazia. «È davvero straziante assistere a scene come questa. Sono vicino alla famiglia in un momento così doloroso». Altrettanto grande il dolore del sindaco di Fraine, Filippo Stampone. «Bertino faceva il pendolare», ha ricordato commosso il primo cittadino. «Amava il suo paese e, per questo, non ha mai voluto lasciarlo. Bertino era un gran lavoratore, oltre che un marito e padre amorevole di due figli. Il dolore di tutta la nostra comunità è grandissimo».
Altrettanto grande è il rammarico a Palmoli, dove l’uomo lavorava ultimamente. La salma di Bertino è stata trasferita all’obitorio in attesa delle decisioni della magistratura vastese. Nel frattempo i carabinieri hanno compiuto accurati rilievi e ascoltato diverse testimonianze per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e risalire alle cause.
Chi conosceva Bertino assicura che era un guidatore prudente. Per questo l’ipotesi del malore è ritenuta fondata. Il cinquantunenne non ha avuto il tempo di fermare la sua auto. La vettura è così finita nella scarpata. L’incidente ha inevitabilmente rinfocolato le polemiche sui numerosi incidente stradali che avvengono sempre più spesso nel Vastese interno.
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