FRANCAVILLA. Salta il consiglio comunale di Francavilla e con esso l’approvazione del bilancio di previsione 2022 e tutti i lavori previsti in città. A stravolgere i piani ieri pomeriggio è stato il gruppo di maggioranza Impronte civiche (ex gruppo Antonio Luciani 2021 – 2026), insieme a Antonio Iurescia, che al momento dell’approvazione delle tariffe Imu, invariate rispetto allo scorso anno, ha deciso di astenersi, mandando in stallo la seduta. Luca Paolucci, Massimo Nunziato e Antonio Solimini, i tre esponenti del gruppo coordinato da Massimo Sbaraglia, con Iurescia, hanno preferito non pronunciarsi, facendo venire meno il numero legale. Roberto Angelucci, presidente dell’assise per l’occasione a causa dell’indisponibilità di Francesca Buttari, ha visto la maggioranza uscire dall’aula: poi, dopo aver atteso anche oltre il tempo limite, ha dichiarato sciolta la seduta. A quel punto tutto l’interesse è girato intorno ai motivi che hanno spinto i consiglieri a votare in questa direzione, e qui le linee di pensiero sono due: la prima, quella senza dubbio più accreditata, ritiene che il comportamento in aula sia una risposta alla gestione della vicenda Risco da parte del sindaco Luisa Russo, che in settimana ha nominato la nuova responsabile.
Una scelta, quella caduta su Alessandra De Leonardis, che era stata immediatamente oggetto di una frecciatina da parte dell’ex sindaco Antonio Luciani, il quale si era detto rammaricato della decisione, caduta su una persona non francavillese.
La seconda possibilità è che ci sia un certo malumore tra i componenti del gruppo Impronte civiche per uno scarso coinvolgimento nell’attività amministrativa. Nell’uno o nell’altro caso, sicuramente il motivo non sono le tariffe Imu, riconfermate rispetto all’anno passato grazie al voto in aula di Pd, Azione e Insieme siamo Francavilla. Adesso però, bisogna anche valutare le conseguenze dell’accaduto: saltata l’approvazione del bilancio, si va incontro a ritardi o cancellazioni sulle opere previste: a rischio, infatti, ora ci sono le opere da finanziare con il Pnrr, ma anche un possibile slittamento della manutenzione dei marciapiedi, per cui l’amministrazione era pronta a richiedere un mutuo di 1,5 milioni di euro e poi l’assunzione di due dipendenti comunali, che sarebbero stati pagati dallo Stato.
«È sconcertante che si sia pensato di attuare scelte avventate proprio quando la macchina amministrativa è in pieno fermento per l’organizzazione della stagione estiva, i bandi Pnrr, le assunzioni, i lavori pubblici programmati e realizzandi», dice un’amareggiato sindaco Luisa Russo. «Voglio prendere tempo e valutare approfonditamente l’accaduto, per compiere scelte ponderate ed opportune. Certo è che mai le logiche della vecchia politica potranno governare la mia amministrazione».