TERAMO. Il commissariamento del Comune di Teramo per la frana di contrada Mezzanotte da parte della Regione Abruzzo fa tornare alla carica la minoranza. La notizia mercoledì è stata commentata dal vice sindaco Giovanni Cavallari che ha ribadito il rispetto di tempi e procedure da parte dell’ente e auspicato la revoca della misura. Ma i consiglieri di opposizione, nel ricostruire l’iter delle procedure d’intervento sulla frana, insistono nel parlare di stallo dell’amministrazione.
«La concessione dell’intervento di consolidamento e risanamento idrogeologico è stata sottoscritta il 25 marzo 2019 e oggi, a seguito dell’avvio della procedura di commissariamento, l’amministrazione torna a raccontare la sua patetica versione della vicenda, che contrasta in maniera eclatante con l’inerzia e il disinteresse dimostrati in questi anni», scrive l’opposizione, rintracciando la certificazione dell’inadempienza della giunta in «una serie di solleciti che il dipartimento infrastrutture della Regione ha inviato in diversi anni, al fine di garantire il rispetto del cronoprogramma presentato dallo stesso Comune e, soprattutto, dei termini previsti dal Por Fesr 2014/2020». La Regione aveva scritto al Comune per due volte nel 2020 prima per sollecitare l’invio del progetto esecutivo, poi per diffidare sul mancato rispetto del cronoprogramma dando un termine inderogabile di 60 giorni per la trasmissione del progetto. «L’incapacità della giunta, e in particolare del vice sindaco con delega alla protezione civile Cavallari, di portare avanti un iter così importante si è dimostrata anche nelle fasi successive, come attestato nelle note inviate dalla Regione il 5 febbraio e il 20 aprile 2021», prosegue la minoranza, che contesta a Cavallari l’aver ipotizzato ragioni politiche dietro l’atto di commissariamento. «Probabilmente questo è il vostro modo di operare e pensate che sia comune anche agli altri: no, cari amministratori, l’iniziativa della Regione è un atto meramente amministrativo che cerca di mettere riparo alle vostre inadempienze nella speranza che il tempo perso non abbia procurato ulteriori danni», conclude la minoranza. (v.m.)
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