GIULIANO TEATINO. «Era molto gentile, sempre sorridente e capace di dedicarsi tantissimo agli altri. Noi conserviamo il ricordo del suo sorriso, lui però avrà bisogno delle nostre preghiere». Con queste parole don Jean Kabanga ha dato l’addio ad Antonio Barone, il 41enne di Giuliano Teatino morto mercoledì sera all’ospedale civile di Pescara dopo essersi ammalato di legionella.
La parrocchia di Santa Maria Assunta ieri era strapiena di amici e parenti per i funerali del 41enne. In tanti hanno voluto dare un ultimo saluto a Barone, che lavorava come macellaio in uno dei box all’interno del mercato coperto di piazza Muzii a Pescara: un’attività fondata dai genitori e portata avanti insieme ai fratelli dopo la loro morte. «Amava quello che faceva», ha ribadito don Jean nell’omelia, «ma non lavorava per fare soldi ed era sempre disponibile ad aiutare chi era meno fortunato di lui. Il suo lavoro era un servizio. Era molto disponibile e gentile, oltre ad essere un grande appassionato di calcio».
Antonio, infatti, da giovane era una promessa del pallone: ha giocato nel settore giovanile del Francavilla, nell’Adriano Flacco Giuliano Teatino ed era arrivato fino alla Berretti del Chieti e al campionato interregionale a Tollo: alcune società dilettantistiche abruzzesi hanno voluto ricordarlo con un messaggio di cordoglio sulle proprie pagine Facebook e il feretro ieri è stato coperto da fiori, sciarpe e maglie da calcio durante il funerale.
Antonio non ha mai mollato, come un vero guerriero, ma alla fine ha perso la partita più importante contro la malattia. Lascia il fratello Marco e la sorella Giovanna: «Ma il suo sorriso e la sua gentilezza resteranno sempre conservati nei ricordi di chi lo conosceva», ha sottolineato don Jean, «la scomparsa di Antonio ci ricorda nuovamente che la vita ha senso solo quando viene dedicata agli altri. Lo ringraziamo per aver fatto del bene nei limiti della sua umanità. Ci ha anche insegnato che, quando abbiamo la possibilità di fare del bene, non dobbiamo farcela scappare». Il feretro è stato trasportato al cimitero di Giuliano Teatino, dove Antonio riposerà per sempre. (d.b.)