LANCIANO. Suscita ancora forti resistenze in maggioranza, e più precisamente dalle parti di Fratelli d’Italia, il nome dell’imprenditore Donato Di Campli ai vertici di Lancianofiera. Da settimane Di Campli è dato per certo come successore dell’avvocato Franco Ferrante, e Paolini è a un passo dal decreto di nomina, ma al partito di Giorgia Meloni questa designazione non va proprio giù. Alcuni esponenti hanno fatto capire senza mezzi termini di preferire il nome della dirigente sportiva e avvocato, Antonella Troiano (con un lontano passato nel centro sinistra) all’imprenditore e procuratore sportivo frentano. Un testa a testa che sta tenendo in scacco la questione Fiera, lasciando il primo cittadino in un difficile e sempre più imbarazzante impasse. Già a maggio il nome della Troiano aveva fatto sfiorare una mezza crisi di governo. La levata di scudi, proprio a causa del fatto che l’aspirante presidentessa di Lancianofiera nel 2013 aveva sfidato l’allora segretario uscente del Pd, Leo Marongiu alla guida del partito a Lanciano, era arrivata sia dalla Lega (che sostiene a gran voce Di Campli) sia da altre frange di maggioranza e di fedelissimi di Paolini. E in queste ore la questione si fa ancora più rovente. Tra pochi giorni c’è l’approvazione del bilancio di previsione e le prese di posizione stanno sfiancando un già esasperato Paolini, da mesi ostaggio di tirate di giacca. Anche l’ente, che non versa in buone acque nonostante la gestione virtuosa di Ferrante di questi anni, ha difficoltà a programmare e gestire i prossimi eventi (a novembre di solito si tiene la manifestazione AgroAlimenta) che si devono preparare con mesi di anticipo. Paolini ieri, incalzato dalle domande, ha gettato ogni responsabilità sulla Regione da cui si attende, da mesi, la nomina di un componente del cda. Ma la questione resta. Soprattutto per le conseguenze politiche di questa nomina che vede Fratelli d’Italia lacerata da dissidi interni (non c’è solo la Troiano nel carnet delle nomine, ma nomi di peso come la coordinatrice cittadina, Ombretta Mercurio, l’avvocato Marco Di Domenico, l’ingegnere Antonello Di Campli Finore, l’ex presidente del consiglio comunale e presidente di Lancianofiera, Donato Di Fonzo e Rino Ciccarese, storico membro delle amministrazioni Paolini). Getta acqua sul fuoco il capogruppo in consiglio di Alleanza con Paolini, Fernando De Rentiis: «Non mi risulta che il sindaco abbia ancora effettuato una nomina per la Fiera».
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