LANCIANO. È scontro nella maggioranza di centrodestra sulla nomina del nuovo presidente di Lancianofiera da parte del sindaco Filippo Paolini per sostituire, su effetto dello spoil system, il presidente uscente, Franco Ferrante. I nomi trapelati in questi giorni hanno creato un piccolo terremoto nell’esecutivo e diversi malumori anche tra i fedelissimi del primo cittadino e da parte di alcuni partiti e liste civiche, sfociati in una riunione urgente di maggioranza ieri pomeriggio alle 18. Il tema è proprio il toto-nomi per il rinnovo del vertice del consorzio fieristico. Paolini, che deve scegliere tra 21 candidati gli uni contro gli altri armati e a cui spetta la sola e ultima parola, sarebbe stato a un passo nei giorni scorsi dal nominare l’avvocatessa Antonella Troiano, dirigente e allenatrice di pallavolo, impegnata nel sociale, ma da sempre associata al centrosinistra, tanto che, nel 2013, aveva sfidato l’allora segretario uscente del Pd, Leo Marongiu, alla guida del partito. Troiano era sostenuta allora dalla corrente renziana del Pd e la sua candidatura era stata vista come un segnale di “rottura” rispetto al passato. Marongiu ebbe poi la meglio.
Ma è proprio il trascorso politico dell’aspirante presidente del consorzio fieristico ad aver scosso la maggioranza a tal punto da far porre a più di qualcuno il veto sul suo nome. Ai mal di pancia politici dichiarati si aggiungerebbe inoltre anche la circostanza che, secondo alcuni, Troiano sarebbe oggi vicina ad alcuni esponenti di Fratelli d’Italia, cosa che ha fatto pensare a un vero e proprio sgambetto politico tutto interno al centrodestra. Di qui la levata di scudi della Lega, che conta diversi candidati e aspiranti al ruolo e un peso importante in giunta e in consiglio, ma anche di quote minori di partiti a sostegno di Paolini e di alcune liste civiche.
Nei giorni scorsi era dato per certo l’impegno dell’imprenditore, avvocato e procuratore sportivo Donato Di Campli alla guida di Lancianofiera, ma si era fatta sempre più insistente la propensione per una quota rosa a dirigere gli uffici di contrada Iconicella. «Si tratta di chiacchiere da bar», si schermisce invece il primo cittadino, «i nomi trapelati in questi giorni sono stati fatti da altri, non da me. Avevo deciso, assieme al presidente Ferrante, di annunciare la nuova presidenza in una conferenza stampa congiunta di consuntivo della Fiera, ma lo stesso Ferrante mi ha chiesto di attendere qualche giorno, cosa che accolgo di buon grado così da poter meglio riflettere. Come ho già detto», aggiunge Paolini, «per rilanciare la Fiera sono necessari idee e programmi. Ed è fondamentale l’apporto di una figura tecnica esterna, un direttore che sappia fare questo mestiere. Se tanti anni fa io non avessi avuto Bruno Di Ciano con me come direttore, capace di “inventare” e gestire nuove rassegne, io non avrei potuto amministrare come ho fatto l’ente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA