PESCARA. Achille Lauro, Sergio Cammariere, Brunori Sas, Mario Biondi; Michele Placido e Ricky Tognazzi; e poi Beatrice Venezi, tra i più giovani direttori d’orchestra d’Italia. Sono alcuni dei big che saranno protagonisti del Festival dannunziano – Festa della Rivoluzione. Come sempre organizzato dalla presidenza del consiglio regionale, per il 4° anno consecutivo torna il lungo appuntamento dedicato alla figura del Vate, celebrata attraverso convegni, concerti, mostre, libri, cucina e anche sport, dal 3 all’11 settembre. Il programma è pressoché completo e vede la manifestazione articolarsi «su due segmenti», anticipa al Centro, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. «Ci sarà l’approfondimento culturale e poi una parte aggregativa per la città».
Gli eventi si svilupperanno in tre luoghi. L’Aurum, location ormai rodata che sin dalla prima edizione ha accolto le iniziative della Festa della Rivoluzione, il teatro d’Annunzio e poi un punto in centro città che dovrebbe essere con ogni probabilità piazza Salotto. «Siamo in attesa che il Comune completi il piano della sicurezza», specifica Sospiri «prima di poter confermare anche l’ultima location». Ad aprire il festival, al teatro d’Annunzio sarà il concerto a cura del Conservatorio dedicato al compositore Ottorino Respighi, di cui però non è ancora noto l’ospite d’onore.
«Tra i personaggi particolarmente approfonditi in questa edizione», va avanti Sospiri, «ci sarà Eleonora Duse, di cui nel 2024 ricorreranno i 100 anni dalla morte. Oltre che attraverso lo spettacolo di Daniela Musini, si terrà un vero “processo alla Duse” con cui approfondire il rapporto con d’Annunzio, e del Vate con le donne». In questo filone i Solisti Aquilani all’Aurum saranno protagonisti per uno spettacolo diretti da Beatrice Venezi. Uno speciale segmento sarà focalizzato sul jazz con ospiti del calibro di Mario Biondi, Sergio Cammariere e Brunori Sas. Super big che sicuramente farà il pienone in piazza Salotto sarà Achille Lauro, «artista che riteniamo sufficientemente fuori dagli schemi», sottolinea Sospiri, «da indagare in un festival delle arti come quello incentrato su Gabriele d’Annunzio».
Il teatro vedrà in città Michele Placido, in occasione della Notte Bianca dei Musei, che mette in rete il sistema museale pescarese e Ricky Tognazzi per uno spettacolo che fonderà danza e musica. «La sezione cultura del festival, che sta curando Giordano Bruno Guerri, quest’anno terrà conto dei 100 anni della marcia su Roma», anticipa Sospiri «con tre giorni di seminari costruiti con l’università d’Annunzio». Tra i nomi già certi e resi noti dal presidente del consiglio regionale, lo storico Ernesto Galli della Loggia, editorialista del Corriere della Sera, lo storico Lucio Villari, e Antonio Scurati, autore di “M. Il figlio del Secolo” con cui ha vinto il premio Strega nel 2019.
Il festival vedrà anche momenti legati all’enogastronomia, con un gemellaggio tra i vini abruzzesi e quelli del Garda e allo sport, con la Regata dannunziana e la festa della Gioventù Mediterranea, nell’ambito della chiusura dei campionati under 23 del Mediterraneo alle Naiadi.
Per la Festa della Rivoluzione la Regione ha stanziato 300mila euro, di cui 60mila sono già stati trasferiti al Comune di Pescara e che serviranno per coprire le spese tecniche. Alle risorse pubbliche si aggiungerà la compartecipazione di sponsor privati. Anche quest’anno il festival sarà l’occasione per raccogliere fondi che verranno destinati alla pineta dannunziana, per la quale lo scorso anno sono stati donati 80mila euro.