AVEZZANO. Una giornata lontana dai banchi di scuola a piantare alberi nella Pinetina di Avezzano quella trascorsa ieri dai ragazzi degli istituti superiori Serpieri e Galilei e dagli alunni dell’Istituto comprensivo Collodi-Marini, presi per mano dai carabinieri forestali, dal Cai, dagli alpini e da una rete di associazioni del territorio, in occasione della Festa nazionale dell’albero. Cinquanta gli alberi piantati dagli studenti come prima tappa di un più ampio progetto di riqualificazione che interessa circa 8mila metri quadrati: tutte specie autoctone tra le quali l’orniello, la sanguinella, l’acero campestre e il sorbo, sistemate con l’obiettivo di esaltare la biodiversità, sostituire i pini secchi, alcuni dei quali piantati dai prigionieri di guerra, godere dell’ambiente naturale sperimentando il contatto diretto con la natura e la sua tutela come frutto dell’opera dell’uomo. «Il verde», ricorda il sindaco Gianni Di Pangrazio, «è patrimonio di tutti e deve essere vissuto da tutti». Intenzione dell’amministrazione comunale è piantare 263 alberi. «Tanti quanti sono stati i nuovi nati in città, nel corso del 2021», aggiunge l’assessore al Verde, Roberto Verdecchia, «per tutelare non solo il decoro urbano ma anche la qualità dell’aria, e una migliore vivibilità dell’ambiente cittadino». L’area prescelta per la piantumazione è la Pinetina (tra via Palanza e via Di Giorgio nei pressi dello stadio dei Pini), dove «il comune vuole anche ripristinare la recinzione, risistemare i marciapiedi circostanti e predisporre un’adeguata segnaletica stradale». Venti alberi sono stati messi a dimora anche nel cortile della scuola primaria Santa Barbara dell’Istituto Sabin di Capistrello alla presenza degli amministratori comunali, dei carabinieri per la tutela della biodiversità di Magliano de’ Marsi e dei forestali della stazione di Canistro. (f.d.m.)