TERAMO. Dal calcio a cinque a un ruolo da protagonista nella squadra della sua città. La scorsa estate Emanuele Ferraioli, dopo anni trascorsi nel futsal, ha accettato di tornare al calcio a 11 e di sposare il progetto del Città di Teramo. Con il passare dei mesi le prestazioni di Ferraioli sono salite di livello, tanto da farlo diventare uno dei trascinatori del gruppo allenato da Marco Pomante nella conquista del primo posto del girone B di Promozione. Una leadership che nelle ultime due partite, complici l’infortunio di Pepe e il graduale rientro di Speranza, lo ha visto indossare anche la fascia da capitano. Tre giorni fa, nell’1-1 contro il Mutignano, Ferraioli ha trovato il suo secondo gol in campionato (il primo nei panni di capitano) che però non è bastato per regalare al Città di Teramo la settima vittoria consecutiva.
«Giocare con questa maglia è un onore», dichiara il 28enne centrocampista biancorosso, «e la fascia da capitano mi trasmette una carica in più e mi dà ulteriore forza. Sono di Teramo, sono un tifoso che è sceso in campo direttamente dalla curva, perciò sto affrontando tutto con grande coinvolgimento». A proposito del momento della capolista, che ha adesso quattro punti di vantaggio sulla Turris Val Pescara (deve recuperare la gara con il Penne), questo il parere di Ferraioli: «Siamo reduci da una partita difficile, giocata su un campo pesante. Il Mutignano è la squadra che ci ha messo più in difficoltà e merita i complimenti. La classifica continuiamo a non guardarla. Il nostro pensiero deve essere focalizzato sul lavoro quotidiano e sulla prossima sfida. Domenica affrontiamo il Penne, avversario di valore, ma sono convinto che faremo una grande partita».
Oggi è in programma a San Nicolò la ripresa degli allenamenti. Torna in gruppo il mediano Marcone, che ha saltato il Mutignano per influenza.
Gaetano Lombardino