PRATOLA PELIGNA. Imprenditore nel mondo delle rinnovabili, con la passione per la politica, ex ferroviere e consigliere comunale di Pratola Peligna e Pergine Valsugana (Trento). Alfonso Fabrizi, 73 anni, è il candidato sindaco della lista “Pratola città futura”. Ha deciso di scendere in campo «per la necessità di dover imprimere una svolta nella gestione della cosa pubblica, negli ultimi cinque anni miope e senza una visione organica del futuro economico e sociale di Pratola. Pratola ha un piano regolatore generale che potrebbe ancora accogliere un forte sviluppo abitativo. Di contro, la realtà è che le nuove costruzioni degli ultimi decenni al di fuori del centro abitato e nelle periferie, la nascita di un centro commerciale scelto senza una reale programmazione del territorio lontano da dove doveva essere (casello autostradale), la crescente emigrazione verso i paesi europei dei nostri giovani, il calo demografico, hanno messo le basi della dispersione urbana e sociale ed economica. E l’amministrazione Di Nino l’ha aggravata. Le unità abitative di recente costruzione sono in gran parte inutilizzate e invendibili, le abitazioni dei quartieri anche immediatamente adiacenti al centro storico sono in gran parte disabitate, spesso pericolanti e ricettacoli di sporcizia negli spazi adiacenti. La vita sociale nei quartieri è sostanzialmente inesistente, il centro storico è semi abbandonato dagli esercizi commerciali. E l’amministrazione Di Nino cosa fa? Approva una nuova zona da lottizzare per 27mila metri quadrati. Basterebbe solo questo per far decidere di scendere in piazza, magari con i forconi, a protestare. Invece una persona mite ma determinata come me decide di candidarsi».
Fabrizi, insieme alla sua lista formata per buona parte da persone alla prima esperienza politica, ha ben in mente le iniziative da mettere in atto per dare slancio a Pratola. «Innanzitutto un grande progetto di riqualificazione urbana, con al centro la transizione ecologica, l’inclusione e la coesione sociale», continua, «l’inclusione e la coesione sociale. Secondo le direttive europee che mettono a disposizione i fondi necessari, come abbiamo spiegato in modo esaurientemente nel nostro documento programmatico. Per quanto riguarda il futuro del polo scolastico, è certo che serve una buona viabilità, ma soprattutto occorre realizzare il trasporto degli studenti con la mobilità sostenibile – come i pulmini elettrici – e poi parcheggi di interconnessione, onde evitare gli ingorghi attuali, l’aumento della autoproduzione elettrica attualmente inadeguata ai consumi».
Fabrizi, inoltre, come già specificato nel suo programma elettorale ha ribadito la stretta connessione tra ambiente e turismo. «L’ambiente e il turismo sono strettamente interconnessi con la crescita della nuova Pratola», chiarisce il candidato, «se saremo capaci di cambiarne l’immagine attraverso lo sviluppo dei nuovi mestieri e delle attività culturali. È tutto nel progetto di rigenerazione urbana».
Sulla sua scrivania ci sono già pronte non una ma due priorità: «La nomina di due assessori forti, uno che segua la progettazione europea di rigenerazione urbana e uno economico, ma con professionisti esterni, che sappiano dialogare direttamente con le istituzioni europee».
Dopo aver girato piazze e rioni, Fabrizi ribadisce il suo appello agli elettori in vista del voto. «Siamo una forte squadra capace di realizzare un programma con una visione alta ma concreta», conclude, «i fondi europei ci sono. Gli obiettivi li abbiamo molto chiari e realizzeremo un rivoluzione amministrativa e culturale. Pensare in grande, agire localmente, nell’interesse dei cittadini. Per la rinascita di Pratola». (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.