ROCCACASALE. Era finito sotto processo con l’accusa di stalking nei confronti della sua ex ma per la difesa quelli che la Procura considerava atti persecutori, non erano altro che dei semplici litigi. L’altro giorno per un 46enne residente a Roccacasale è arrivata l’assoluzione pronunciata dal giudice monocratico Francesca Pinacchio. I fatti risalgono al biennio 2018-2020. Due anni di presunte vessazioni e persecuzioni, documentate dall’attività della polizia che portò a chiedere e ottenere, all’epoca dei fatti, il divieto di avvicinamento dell’imputato verso la sua ex. Nel corso del processo il 46enne, difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta, ha spiegato al giudice che tutti gli episodi contestati erano riferiti a semplici litigi e che non vi era stata da parte sua alcuna condotta vessatoria tanto che la sua ex aveva ritirato anche la querela. Strategia difensiva che ha convinto il giudice che ha assolto l’imputato. Anche perché precedentemente c’era stato un accordo tra le parti con un congruo risarcimento in denaro versato dall’imputato nei confronti della sua ex. (c.l.)
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