SAN SALVO. Alcuni sono stati candidati l’anno scorso alle elezioni amministrative di Vasto, altri hanno deciso di fare questa esperienza per la prima volta, ma risiedono e vivono in altre località. Su un piccolo esercito di 184 aspiranti consiglieri, 22 di loro non risultano iscritti all’anagrafe di San Salvo e abitano stabilmente a Vasto o nel circondario. È una delle curiosità che emerge dalla lettura delle 12 liste che sostengono i tre candidati sindaci: Emanuela De Nicolis (centrodestra), Fabio Travaglini (centrosinistra allargato) e Giovanni Mariotti (centrosinistra).
Gli aspiranti consiglieri “non indigeni” sono concentrati nelle liste di De Nicolis e Travaglini. Non passa inosservata la presenza nella lista del Partito socialista di Pasquale Marino, candidato l’anno scorso alle elezioni amministrative a sostegno di Francesco Menna. Ma neanche quella di Stefano Del Piano, fratello di Mauro, ex presidente del consiglio comunale di Vasto. «Sono persone che, pur non risiedendo a San Salvo, hanno un forte legame con questa città e vogliono impegnarsi per portare avanti il progetto del candidato sindaco Travaglini», spiega Gabriella D’Angelo, storica esponente del Psi, candidata l’anno scorso alle elezioni comunali di Vasto nella lista civica di matrice socialista “Avanti Vasto”. Nel Pd spicca invece la presenza, tra gli altri, di Paola Tosti di Vasto, già componente del Cda della Sasi. Candidati residenti nella vicina Vasto anche in Azione Politica, la lista degli ex assessori comunali Tonino Marcello e Fabio Raspa, scesi in campo a sostegno di Travaglini. Non sono residenti a San Salvo neanche alcuni candidati presenti nelle liste che appoggiano De Nicolis.
Tra i nomi attira l’attenzione quello di Katia Bastonno, già segretaria regionale dei circoli “Insieme per il Meridione”, che alle elezioni amministrative di Vasto sostenne la candidata sindaco dell’aggregazione civica La Buona Stagione, Alessandra Notaro. E che oggi, candidata nella lista “San Salvo è”, appoggia con convinzione De Nicolis.
«La mia candidatura non è finalizzata a conquistare una postazione in consiglio comunale», spiega Bastonno, «ma mira a rafforzare il progetto del centrodestra e di De Nicolis e Tiziana Magnacca. In ogni caso con San Salvo, dove ho lavorato 20 anni, ho un antico legame». Manca all’appello il centrosinistra di Mariotti. «Nelle nostre liste ci sono tutti candidati residenti a San Salvo», annota l’ex sindaco Gabriele Marchese, «la serietà si dimostra anche in questo modo. I nostri competitor hanno voluto dare prova di forza candidando persone che non sono di San Salvo e che non vivono questa realtà».
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