SULMONA. Più pattuglie per la prevenzione, ma anche più cura per i quartieri che non possono essere lasciati da soli. «Prevenire è meglio che curare o reprimere»: è questa la parola d’ordine emersa ieri mattina dall’incontro che si è tenuto in prefettura per affrontare il problema delle auto incendiate a Sulmona. Presenti al summit, oltre al prefetto Cinzia Torraco, il questore Enrico De Simone, i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, che era accompagnato dal comandante della polizia locale, Massimiliano Giancaterino. A chiedere l’incontro era stato proprio il sindaco dopo l’ultimo episodio doloso che si è verificato il 2 luglio scorso quando in via XXV Aprile è andata a fuoco una Fiat 500L di proprietà di una donna del quartiere.
«Avevo chiesto un tavolo di coordinamento tra le forze dell’ordine, invece il prefetto ha ritenuto di convocare direttamente il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza», spiega il sindaco Di Piero, «abbiamo chiesto una intensificazione dei controlli proprio per una prevenzione dei fenomeni, sia legati alla zona ormai famosa tra via Avezzano, via Cappuccini e via XXV Aprile, sia per quanto riguarda i fine settimana nel centro storico. Sempre facendo prevenzione, perché i giovani hanno diritto a divertirsi, ma senza violare le regole e il rispetto degli altri, come gli operatori commerciali hanno diritto di fare il loro lavoro». «Per quanto ci riguarda, dobbiamo evitare il degrado urbano in queste aree», conclude il sindaco, «e su questo ci siamo già incontrati con i responsabili dell’Ater per sciogliere il nodo della proprietà delle aree interessate per poi poter intervenire». (c.l.)