PESCARA. «L’ho chiesto 1.500 giorni fa, e torno a chiederlo ora. Il comitato per l’ordine pubblico deve decretare l’emergenza sicurezza, per sollecitare ai ministeri dell’Interno e della Difesa un intervento straordinario e far arrivare l’esercito in città, in supporto alle forze dell’ordine». Si sintetizza così l’ennesimo appello di Domenico Pettinari (M5S), vice presidente del Consiglio regionale, che torna sulla questione sicurezza. Ne parla dalla centralissima piazza Salotto, affiancato da alcuni cittadini, prima tra tutti Alessandra Sodano, che vive e lavora in questa zona e denuncia i problemi quotidiani, facendo emergere la paura di residenti e commercianti. Pettinari si rivolge anche al Comune, chiedendo che il gruppo intervento operativo nucleo antidegrado (Giona) della polizia municipale «venga ampliato, per destinare più uomini alle zone calde. I posti di controllo in strada scoraggerebbero i criminali», suggerisce. «Assistiamo a taglieggiamenti quotidiani, ad aggressioni anche in pieno centro e Villa del fuoco, dove si continua a spacciare, rappresenta un punto di attrazione per la criminalità organizzata. Questa è una piazza di spaccio al pari di altre città del centro Italia e attrae organizzazioni di più alto livello che transitano qui», conclude Pettinari che non entra nel merito delle ultime violenze, tanto meno l’omicidio di via Ravasco. Ma, conclude, «dico da anni che Pescara non è una città sicura» e l’attenzione deve essere alta perché «anche la microcriminalità fa comunque paura ed è pericolosa».
La richiesta di un presidio fisso a piazza Salotto «come deterrente» arriva anche da Sodano che annuncia il progetto di costituire un comitato cittadino per interloquire con il Comune. «Assistiamo ad atti di violenza tra i ragazzini e contro i commercianti. Nei giorni scorsi ci sono stati uno scippo e due aggressioni, e viviamo tra accattoni e capannelli di stranieri. Ci siamo sentiti costretti a ricorrere a portoni blindati e telecamere negli androni, per tutelarci. La sera abbiamo paura a parcheggiare in via Mazzini, in viale Kennedy si verificano furti di auto in continuazione, forse ad opera di bande pugliesi». C’è poi il degrado della piazza, «dove si sono limitati ad un intervento davvero minimo» per cui «sollecitiamo il Comune alla manutenzione. Dovrebbe essere il biglietto da visita di Pescara e invece palazzo Arlecchino sembra un edificio di Beirut. Siamo stufi di questo scempio». (f.bu.)