PENNE. Penne piange l’ex sindaco Donato Ezio Di Marcoberardino. Il 2 luglio avrebbe compiuto 68 anni e da alcuni anni si era ritirato dall’attività politica per dedicarsi al volontariato nella fondazione Santa Rita onlus. Un impegno incessante a sostegno dei malati oncologici che intervallava con i suoi svaghi preferiti: la campagna, la famiglia e la montagna. Se n’è andato a seguito di un aneurisma che circa un mese fa lo aveva obbligato a un intervento chirurgico all’ospedale di Chieti, dove è morto lasciando nello sconforto la moglie Silvana e i figli Diego e Chiara. Cattolico praticante, suo fratello Vincenzo è stato per tanti anni parroco della basilica dei Sette dolori, a Pescara. I funerali si terranno oggi nella chiesa della Madonna del Carmine alle 16, con arrivo della salma alle 15.
La politica è stata sempre al centro della sua vita. Un impegno costante che ha mantenuto sempre con pacatezza e bontà. Mai fuori le righe, mai parole fuori posto nei confronti dei suoi avversari. Un uomo della sinistra abruzzese gentile ed amante del suo territorio come pochi. Negli anni ’70 è stato parte attiva dei movimenti studenteschi, per anni funzionario Cgil ha sostenuto i braccianti e la Camera del Lavoro della sua amata Penne. Poi per tanti anni colonna pennese del Pci e poi del Pds-Ds, di cui fu uno dei dirigenti provinciali più autorevoli, e poi nel Pd. In passato è stato assessore al lavoro della Provincia guidata da Pino De Dominicis. In Provincia è stato anche consigliere, con Luciano D’Alfonso presidente. Ed è lo stesso D’Alfonso, oggi senatore, a ricordarlo: «Ho conosciuto Donato nel 1990 e mi ha circondato con la sua correttezza e la sua irripetibile motivazione politica. È stato uno dei 6 fondatori del primo centro sinistra vittorioso nella provincia di Pescara! Ha coltivato in ogni momento della sua vita la prevalenza delle questioni collettive sulle aspettative individuali. Questo ha permesso di collocare e di riconoscere ogni volta, visibilmente, la sua convinzione politica. Donato merita memoria collettiva poiché ha dedicato molto del tempo della sua vita alle questioni di tutti», dice ancora il senatore. «A nome mio e dell’amministrazione comunale esprimo il più sincero cordoglio per la scomparsa di una persona che ha contribuito a scrivere la storia politica della nostra Città», commenta il sindaco di Penne Gilberto Petrucci. «Amministratore comunale e provinciale di lungo corso, e sindaco di Penne dal 2006 al 2011, Donato Di Marcoberdino è stato un punto di riferimento importante per l’area vestina. Dopo l’esperienza politica, ha continuato il suo impegno nel settore sociale, in particolare nella Fondazione Fogi, di cui è stato un protagonista fin dalla sua costituzione. Un uomo umile e sempre a disposizione della comunità. Mi stringo al cordoglio della moglie, dei figli e dei familiari tutti, lo faccio da sindaco interpretando di certo il pensiero della città che lo ricorda con affetto», dice ancora il primo cittadino di Penne. Sentito e appassionato anche il ricordo di Gabriele Frisa, attuale segretario di Rifondazione comunista Penne. «Da adolescente, appena agli inizi dei miei primi impegni nelle lotte, è stata la prima persona che ho visto al mio fianco. Alcune volte abbiamo avuto punti di vista differenti, altre volte discussioni che duravano ore e ore, ma sempre nell’impegno per migliorare la nostra area vestina. Dalla passione comune per la politica ho poi conosciuto suo figlio Diego, che oggi è uno dei miei più grandi amici. Ricorderò per sempre Donato come una persona per bene».