CITTÀ SANT’ANGELO. Il contributo di 10mila euro, ottenuto dalla Regione Abruzzo e concesso dal Comune di Città Sant’Angelo alla Werewolf Run, la prova a ostacoli che si è svolta a metà maggio, accende lo scontro politico tra l’opposizione e il sindaco Matteo Perazzetti. «Perché il primo cittadino ha scelto di sostenere un’associazione di Lanciano?», si domandano Catia Ciavattella del Pd e Alice Fabbiani di Sinistra italiana, «forse anche associazioni locali sarebbero state interessate ad organizzare un evento sportivo di richiamo se avessero saputo di poter introitare, oltre le iscrizioni, anche un lauto aiuto economico. Ci chiediamo se la finalità della mossa fosse la promozione turistica e sportiva o solo quella di supportare un’associazione amica del sindaco». E ancora: «Chiediamo a Perazzetti perché non utilizza la stessa foga agonistica avuta in questa circostanza per promuovere e sostenere anche economicamente, con contributi dignitosi e non miserevoli, associazioni locali che hanno rappresentato e dato tanto per la nostra comunità, tra cui le storiche manifestazioni che in passato hanno animato l’estate angolana».
Non si fa attendere tuttavia la risposta di Perazzetti: «La Werefolf Run è stata finanziata dalla Regione, in seguito a una nostra richiesta, che è stata fatta anche per altri eventi come gli europei dei sordi, seguendo una legge dedicata agli eventi di rilievo nazionale. Le associazioni sportive angolane non hanno mai lamentato l’assenza di fondi: pochi giorni fa la Renato Curi Angolana è stata salvata da questa amministrazione, come ha riconosciuto la proprietà del club. Le associazioni che erano fuori stanno tornando sul territorio, come l’Angelese, che dopo anni di abbandono adesso torna a Città Sant’Angelo». E prosegue: «La pallavolo e la pallamano hanno tutto il nostro sostegno. Altre associazioni hanno beneficiato di fondi regionali grazie a questa amministrazione, come la fondazione Nicola Polidoro, che per due anni ha preso un contributo per le sue attività». Quindi conclude: «Con noi, per la prima volta, i fondi regionali servono a sostenere nuove iniziative, ma anche le associazioni del territorio. I consiglieri comunali che oggi attaccano lo fanno solo per cercare un po’ di visibilità politica, tra l’altro dimostrando di non conoscere come si utilizzano questi fondi regionali». (a.d.s.)