TERAMO. «È l’anno zero per la Coppa Interamnia. Sarà un’edizione di transizione, ma si stanno creando le basi per un buon futuro». Le parole dello storico patron Pier Luigi Montauti fotografano il momento di svolta del torneo mondiale di pallamano giovanile che prenderà il via lunedì 8 e si concluderà domenica 14 luglio. Un’edizione (la numero 51) che per significativi problemi economici ha rischiato di saltare ed è stata salvata da un comitato istituzionale che vede in prima fila il Comune di Teramo supportato da enti territoriali e vari partner. Il comitato è presieduto dal sindaco Gianguido D’Alberto (a Montauti il ruolo di vice presidente) e oltre al Comune e all’associazione Interamnia World Cup ha al suo interno Teramo Ambiente, cooperativa Formatalenti e Ruzzo Reti. Tra i partner, invece, ci sono il Dipartimento per lo sport della presidenza del Consiglio dei ministri, la Regione Abruzzo, la Provincia, la Camera di commercio, l’Università di Teramo, il consorzio Bim, l’Adsu e la Federazione italiana handball. Circa duemila, tra atleti, arbitri, dirigenti e accompagnatori, le persone in arrivo da 31 nazioni dei cinque continenti, per un totale di 100 squadre.
La presentazione dell’evento è avvenuta ieri, al Parco della scienza, alla presenza di D’Alberto, Montauti, degli assessori Alessandra Ferri, Antonio Filipponi e Graziella Cordone, della presidente della Ruzzo Reti Alessia Cognitti e di uno dei componenti dello staff della Coppa, Angelo Limoncelli. «Grazie alla costituzione del comitato», ha detto Montauti, «è possibile guardare al futuro con ottimismo. Non siamo più soli, si è creata una grande famiglia, di organizzatori e di gente che supporterà la Coppa. Era quello che mancava, è un segnale importante. Dopo mezzo secolo di vita la Coppa ha bisogno di superare le difficoltà logistiche e organizzative degli anni passati per riproporsi in una forma più snella e moderna. Darò ancora il mio contribuito, ma non voglio essere più il primo attore». D’Alberto ha aggiunto: «Per la Coppa Interamnia, di fatto, si chiude un’epoca e se ne apre un’altra. L’edizione 2024 segna un momento di svolta, un nuovo inizio che fa tesoro della storia della Coppa e la proietta verso un futuro diverso». Durante la conferenza stampa ci sono stati anche attimi di commozione per l’assessore Filipponi, che ha sottolineato: «Il comitato ha salvato la Coppa quando l’associazione Interamnia World Cup ci ha fatto presente di non essere più nelle condizioni di organizzarla. Non sarà l’edizione più bella, perché stiamo facendo tutto a tempo record e tra tante difficoltà, ma struttureremo meglio il comitato in vista del prossimo anno».
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