LANCIANO. «L’aumento della Tari per i cittadini lancianesi è un fatto oggettivo come primo atto fiscale della nuova, vecchia amministrazione a guida di Paolini». È critico il Pd cittadino nei confronti della decisione approvata da poco dalla maggioranza nell’ultimo consiglio comunale. «Gli aumenti», rimarca la segretaria cittadina del Pd, Rosetta Madonna, «andranno a colpire in particolare edicole, farmacie, tabaccherie, agriturismi, attività di commercio alimentare, ma avranno un risvolto anche sulle utenze domestiche. Il tutto mentre la modifica del calendario per la raccolta differenziata, voluta dalla giunta Paolini, continua a provocare problemi all’utenza sul territorio e che pensiamo possa acuirsi nei mesi estivi. Ancora più grave», fa notare Madonna, «è l’assoluta ipocrisia sulla questione della concessione delle volumetrie aggiuntive alla discarica di Cerratina per evitare una imminente emergenza rifiuti nel nostro territorio: mentre l’assessore regionale della Lega e del territorio Nicola Campitelli è sotto attacco dalla sua stessa maggioranza in consiglio regionale, il sindaco Filippo Paolini e l’assessore all’ambiente Tonia Paolucci si dichiarano contrari all’intervento innescando una crisi politica interna al centrodestra e assestando un colpo duro all’assessore Campitelli, di fatto sfiduciandolo sul territorio e all’interno dello stesso consiglio comunale nel silenzio del gruppo consiliare della Lega».
«Contesto i titoli di allarme di alcuni oppositori», replica l’assessore alle finanze, Danilo Ranieri, «intanto, era stato il centrosinistra ad aumentare le tariffe nel 2021. Aumenti che, però, non si sono avvertiti perché il governo ha elargito fondi Covid già dal 2020. Soldi che la precedente amministrazione in parte ha usato anche per altri scopi, ad esempio per alcune manifestazioni estive e per le Feste di settembre. Come amministrazione Paolini abbiamo fatto quasi un miracolo a contenere gli adeguamenti Tari 2022 perché quest’anno, a differenza dell’ultimo biennio, non abbiamo più disponibilità di somme a fondo perduto da parte del governo e siamo stati costretti ad applicare gli adeguamenti Istat. Ed infine è intervenuta la delibera nazionale dell’Arera a cui abbiamo dovuto adeguarci. Il piano finanziario della Tari viene elaborato e proposto dal gestore EcoLan che l’opposizione elogia apertamente. È contraddittorio (per non dire altro) che l’opposizione, da una parte, elogi la EcoLan e, dall’altra, ne contesti la tariffa che la stessa EcoLan richiede e che serve per pagarle il servizio che svolge». (d.d.l.)
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