CHIETI . «Continua a creare problemi inaccettabili la Pet-Tac dell’ospedale di Chieti. Una vergogna inaudita». Duro attacco del capogruppo in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, sull’ennesimo problema di ieri per la Pet Tac dell’ospedale teatino.
La consigliera è pronta a chiedere conto di quanto successo sia alla giunta regionale che alla Asl ed al consiglio regionale. Si dice anche pronta a presentare un nuovo esposto alla Procura, dopo quello del febbraio 2021. «Non si può andare avanti così, come se nulla fosse, con interruzioni di servizio continue», attacca Marcozzi, «chi ha in mano la gestione del sistema sanitario, sia a livello politico che di Asl, forse non ha ben capito la gravità della situazione e quello che i pazienti stanno passando. Sono anni che la Pet-Tac dell’ospedale Santissima Annunziata, fondamentale per la diagnostica di tumori e malattie neurodegenerative, crea problemi e ritardi. I motivi li conosciamo fin troppo bene: parliamo di una strumentazione piazzata su un tir all’esterno della struttura, che lavora solo una volta alla settimana, vecchia e obsoleta». Marcozzi ricorda come la giunta del presidente Marco Marsilio avesse preso l’impegno, proprio in risposta a una sua interpellanza, di installarne una fissa all’interno dell’ospedale. Ma, «da allora è passato un anno e mezzo e niente è mai stato fatto», sottolinea la consigliera regionale teatina, «anzi, la situazione sta peggiorando di settimana in settimana. Tanti pazienti sono costretti ad aspettare mesi prima di fare una seduta determinante per valutare il proprio stato di salute. Molti di questi, comprensibilmente, finiscono per rivolgersi in altre strutture, a volte anche fuori regione. I cittadini hanno fatto sentire la propria voce con raccolte firme, manifestazioni e segnalazioni continue, ma questa giunta e questa Asl continuano a essere sorde. Io», promette Marcozzi, «non farò un passo indietro e utilizzerò ogni strumento a mia disposizione per mettere un punto definitivo alla situazione, tornando in Procura se necessario». (a.i.)
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