CHIETI . Indicazioni rattoppate sull’apposita cartellonistica e in alcuni casi inesistenti. Così accade che trovare un reparto all’interno dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti diventi una sorta di caccia al tesoro. Una simile disavventura è capitata anche all’avvocato Lucio Pellegrini, che si è recato in visita ad un paziente di cui è il tutore ed è ricoverato in Geriatria. «Non riuscivo a trovare il reparto», conferma raccontando il curioso episodio.
Sulla cartellonistica non veniva indicato, così ha chiesto ad un’infermiera: «Mi ha detto recarmi al sesto livello, ma lì c’erano solo ambulatori». Così è iniziata la ricerca della clinica «ma nessuno sapeva darmi indicazioni», continua l’avvocato. Fino a quando «una signora con il carrello delle pulizie mi ha detto di recarmi al corpo 9 B, dove avrei trovato il reparto. Eppure», rimarca l’avvocato, «proprio sulla cartellonista al livello nove viene indicata la Chirurgia generale». Seguito il consiglio della donna, comunque, ha finalmente individuato la clinica. «Arrivato al nono ho visto l’indicazione per il reparto, ma era solo lì». Nel frattempo l’avvocato aveva anche chiamato il numero fisso che ha per ottenere informazioni, «ma non rispondeva nessuno». Ma in questo caso, quando è arrivato davanti alla porta del reparto, ha trovato l’avviso in cui si informava che il numero è a disposizione solo in una determinata fascia oraria.
Questo nuovo episodio inerente i disagi all’interno del Santissima Annunziata fa riesplodere la polemica sulle criticità all’interno del presidio teatino. Il Comune di Chieti sta correndo ai ripari, tanto che ha fissato al 17 giugno un consiglio comunale straordinario per quel che riguarda le maxi attese nel pronto soccorso. Una seduta alla quale sono stati invitati anche i vertici della Asl e l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. Per il sindaco Diego Ferrara, quello del pronto soccorso è «un problema immane, tragico», che va risolto al più presto.
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