VASTO. Bollano come «irresponsabile e dissennata» la scelta di trasferire due attività di ristorazione sotto la pinetina e lanciano l’allarme sul rischio incendio. Quattro associazioni prendono posizione sul trasferimento degli street fooder a nord del litorale e chiedono alla Regione, ai carabinieri forestali, alla direzione regionale dei vigili del fuoco, alla prefettura di Chieti e alla Sovrintendenza archeologica di intervenire.
«I pini sono tra gli alberi più facilmente infiammabili», affermano Nicolas Tomeo (Forum), Nicola Salvatorelli (Arci), Davide Aquilano (Italia Nostra) e Stefano Taglioli (Gruppo Fratino), «e quelle attività di ristorazione, com’è noto, lavorano con fiamme, carboni e braci. Basta una piccolissima fiamma per scatenare un incendio di immense dimensioni con conseguenze inimmaginabili. Semmai dovesse prendere fuoco quella pineta, soprattutto in caso di vento, potrebbe essere facilmente coinvolto anche l’intero costone di Vasto». (a.b.)
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