SANTO STEFANO DI SESSANIO. Ci saranno 450 atleti, 50 chilometri di percorsi e 3 comuni che verranno attraversati. Sono i numeri dell’undicesima edizione dell’“Ultramaratona del Gran Sasso d’Italia”, l’evento sportivo che si svolgerà domenica, con partenza della gara alle 8.30 da Santo Stefano di Sessanio. La maratona attraverserà Calascio, Castel del Monte, Valico Capo La Serra, Fonte Vetica, la Piana di Campo Imperatore, Lago Racollo, con ritorno a Santo Stefano. L’organizzazione della gara è affidata all’Asd Marathon Club Manoppello Sogeda in collaborazione con la Uisp, con il patrocinio del Consiglio regionale e della Provincia dell’Aquila, dei comuni di Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte e del Parco nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga. La manifestazione è stata presentata ieri, alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo, del sindaco di Santo Stefano di Sessanio, Fabio Santavicca, dell’assessore di Castel del Monte, Idelmo Mucciante. Per gli organizzatori c’erano Franco Schiazza del Marathon Club Manoppello, il presidente Uisp Abruzzo, Umberto Capozucco, e il referente per L’Aquila, Loreto Colageo. Presente, inoltre, il presidente dell’Ordine degli ingegneri dell’Aquila, Pierluigi De Amicis, come sponsor dell’iniziativa.
IL PERCORSO
Si parte da Santo Stefano di Sessanio, si entra nell’antico borgo fortificato, poi discesa verso Calascio, si continua a scendere per altri 4 chilometri fino a raggiungere i 1100 metri. Poi la strada inizia a salire fino ad arrivare a Castel del Monte attraversando il centro abitato. Il percorso proseguirà fino a Valico Capo La Serra, fino ad arrivare a Fonte Vetica. Si attraversa l’altopiano di Campo Imperatore, si gira a sinistra passando davanti al Lago Racollo, poi un’ altra salita fino al valico. A seguire 4 chilometri in leggera discesa, un altro piccolo strappo e inizia la lunga discesa di quasi 8 chilometri che fa ammirare dall’alto il lago. Si conclude la corsa passando per il viale che porta al Comune.
IL PREMIO
Il premio per il vincitore è la medaglia di legno dipinta a mano dalla maestra d’arte di origini abruzzesi, Morelia Persico.
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