FRANCAVILLA. Lo shock di giovedì per l’incidente che è costato la vita a Stefano Di Domenico, 41enne francavillese morto sull’Autostrada del sole in provincia di Siena, si è trasformato in dolore e disperazione per amici e parenti, ancora increduli per quanto accaduto. Così come per la compagna, Eva, una giovane ragazza italo-tunisina, da cui Stefano ha avuto una bimba che meno di un mese fa ha compiuto il suo primo anno di vita.
«Siamo tutti sconvolti per quanto accaduto», dice la sorella Debora con un filo di voce. «Questa mattina (ieri, ndc) nostro padre Gianfranco è andato a Montepulciano, in provincia di Siena, dov’è stato portato Stefano, per il riconoscimento. Da quello che ci è stato detto è morto sul colpo». Del resto, anche le prime informazioni arrivate nella serata di giovedì dal luogo della tragedia lasciavano poco spazio alle interpretazioni. Il furgone su cui viaggiava si è scontrato con un camion sullo stesso senso di marcia e l’impatto è risultato fatale per il giovane francavillese.
I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per più di un’ora per estrarre il suo corpo dalle lamiere, mentre il collega 28enne che viaggiava accanto a lui è stato sbalzato fuori dal mezzo, riportando gravi ferite che lo tengono ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Siena. Illeso, invece, il conducente del camion. «Mio fratello lavorava per un’azienda che monta infissi», dice ancora la sorella. «Non è una ditta locale, ma ha qui una squadra che si muove in base a quelle che sono le necessità. Partiva ogni lunedì per rientrare il venerdì».
Di Domenico viveva insieme alla sua famiglia in zona Pretaro, dove domani mattina alle 10 verranno celebrati i suoi funerali, all’interno della chiesa del quartiere. Le autorità infatti hanno concluso le indagini per accertare le cause che hanno portato all’incidente mortale, aperte appena dopo lo scontro sull’A1, senza però ravvedere nulla di anomalo, motivo per il quale è stato concesso il nulla osta per riportare la salma a Francavilla.
La compagna, Eva, ha affidato ai social un laconico e triste messaggio. «Non posso credere che non ti vedrò mai più», ha scritto la giovane. E sempre sui social, nelle ore successive alla tragedia, sono arrivate centinaia di messaggi dalle persone che conoscevano il ragazzo, non appena la notizia si è sparsa in città. In tanti, per tutto il giorno, si sono rivolti a «Dadino», così veniva e viene chiamato affettuosamente dagli amici più cari. Hanno voluto lasciare un pensiero sulla sua bacheca, dove spicca la foto della figlia, tra lacrime, dolore e parole che non riescono a spiegare il perché di una tragedia così grande e così improvvisa.