CHIETI. È botta e risposta a mezzo stampa tra il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, e il sindaco Diego Ferrara per l’ex asilo Peter Pan, in via Pescara, dove il progetto prevede la realizzazione di un distretto sanitario. «Chieti Scalo è senza distretto sanitario dal 2019: non è una inadempienza del Comune, ma una mancanza grave da parte di chi dovrebbe assicurare alla comunità servizi sanitari per prevenzione e diagnostica», attaccano il sindaco Ferrara e l’assessore alla Sanità Fabio Stella dopo l’ultimatum della Asl al Comune, «abbiamo ricevuto la nutrita richiesta della Asl per la documentazione di proprietà dell’asilo, ceduto dall’ente perché potesse ospitare servizi per la cittadinanza e la onoreremo come ci siamo sempre impegnati a fare, ma non è aprendo quegli spazi che sarà superato il problema. I cittadini hanno diritto a riavere il distretto chiuso su decisione della Asl e nessuna soluzione tampone può derogare a tale stato di fatto».
Il Comune ha ceduto gli spazi dell’ex asilo nido alla Asl «come primo passo per tendere la mano all’azienda finora inerte», continuano sindaco e assessore, «questo perché almeno qualche sportello potesse essere recuperato e rimesso a disposizione della cittadinanza che da quasi cinque anni è rimasta senza. Da mesi gli uffici stanno cercando di rinvenire la documentazione storica sulla proprietà dell’asilo, per far procedere il progetto Asl finanziato con i fondi Pnrr, anche se probabilmente non ce ne sarebbe bisogno, nonché per evitare alla città contenziosi. Resta chiaro che quei fondi, ottenuti grazie al comodato d’uso da noi concesso, dovranno essere comunque utilizzati per Chieti, che dopo i tanti annunci di Asl e Regione su strutture, presidi, progetti e finanziamenti per la sanità, ad oggi non ha visto ancora nulla se non disagi continui al pronto soccorso, liste di attesa insostenibili, fuga di pazienti e organici al lumicino».
La vicenda scatena anche l’opposizione: è il capogruppo della Lega Mario Colantonio a puntualizzare che «mentre il direttore sanitario chiede responsabilmente un atto concreto da parte del sindaco», dice, «il Movimento 5 stelle, che esprime proprio l’assessore alla Sanità in giunta, in modo irresponsabile tappezza la città di manifesti che reclamano l’apertura del distretto sanitario accusando di immobilismo proprio la struttura sanitaria regionale e omettendo, nel testo del manifesto, che le responsabilità di tale ritardo sono proprio da imputarsi alla maggioranza di cui fanno parte e dell’assessore. Ormai l’amministrazione procede in ordine sparso e autonomo, pensando alle sole visibilità individuali e distanziandosi anni luce dai reali problemi del territorio e alla loro soluzione per il bene dei cittadini». (e.g.)
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