AVEZZANO. «La città sta con Gianni Di Pangrazio. Sono determinato, fortemente preso dal ruolo e fiero di essere il sindaco di Avezzano, ma non sono felice per la vicenda giudiziaria durata dieci anni che si è conclusa con un’assoluzione perché il fatto non sussiste». Sono le prime parole del sindaco di Avezzano che, visibilmente commosso, ieri ha presieduto il suo primo consiglio comunale dopo la sentenza di assoluzione emessa dalla Corte d’Appello dell’Aquila in merito al reato di peculato d’uso sulla vicenda delle auto blu. Era il 23 giugno del 2021 quando Di Pangrazio si era presentato per l’ultimo suo consiglio (la sospensione è poi scattata dal 5 luglio 2021 al 24 ottobre 2022). Dopo 516 giorni è tornato in aula. «Non voglio far riferimento alla sentenza e a tutto ciò che è successo, a tal riguardo farò delle comunicazioni in separata sede in cui racconterò tutta la storia perché è giusto che i cittadini sappiano», ha proseguito Di Pangrazio, «oggi mi sento orgoglioso come chi ha vissuto 14 mesi potendo contare su una squadra fantastica, seria e rigorosa».
RICHIAMO ALL’UNIONE
Di Pangrazio non rinuncia, però, a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. E lo fa ringraziando la fetta di «minoranza responsabile» e condannando il comportamento di qualche consigliere e «quei partiti che hanno cercato di condizionare e dividere sui temi importanti per il territorio. Tirature esterne che tendevano a far rompere la marsicanità». Parole queste che hanno suscitato il consenso del vicesindaco Domenico Di Berardino chiamato dopo la sospensione a rivestire le funzioni di sindaco. «Avezzano è la città territorio della Marsica e come tale è doveroso che il suo sindaco si adoperi anche per difendere i valori di tutto il territorio», ha aggiunto Di Pangrazio, «non ci si può dividere su problematiche importanti come sanità, ambiente, sviluppo territoriale e sicurezza». E proprio sul tema sicurezza il sindaco ha ricordato che la sua prima azione dopo il ritorno a Palazzo di città è stata una direttiva rivolta al dirigente della polizia locale, Luca Montanari, all’esito del comitato ordine e sicurezza della provincia dell’Aquila. «Chi riveste ruoli istituzionali deve difendere l’immagine di Avezzano», ha aggiunto, «in altre città come L’Aquila e Pescara, dove pure accadono fatti criminali, non c’è la cultura ad attaccare le propria città. Per cui richiamo tutti a maggiore unione e maggiore condivisione». Il primo cittadino di Avezzano non ha mancato poi di ribadire che «questa amministrazione è seria e orgogliosamente civica. Siamo pronti a sostenere i partiti che fanno programmazione e guardano al futuro». Rispetto a questo punto, però, la consigliera Lorenza Panei ha voluto ricordare in aula come alcuni amministratori di maggioranza (civici) abbiano concorso alle ultime elezioni politiche.
RICHIAMO AGLI UFFICI
Quanto alla macchina amministrativa Di Pangrazio ha richiesto «il massimo impegno dei dirigenti e dei dipendenti. Qualche ufficio forse si è un po’ seduto», ha detto Di Pangrazio, sottolineando «negligenze, ritardi o atteggiamenti di scarsa accoglienza verso i cittadini». Per il sindaco non saranno più tollerati errori: «Chi sbaglierà, pagherà», ha detto con piglio deciso.
GLI ANNUNCI
Di Pangrazio ha concluso la seduta del consiglio comunale annunciando la convocazione di una conferenza stampa per fare un resoconto di quanto fatto e una programmazione per il futuro; l’istituzione di una cabina di regia sul Pnrr (proprio su questo aspetto il consigliere Goffredo Taddei ha precisato scarso coinvolgimento della minoranza) che sarà presieduta dal vicesindaco Di Berardino, anche con la presenza della minoranza, e non meglio precisate «rivisitazioni», senza lasciare intendere se ci saranno spostamenti all’interno degli uffici comunali oppure un rimpasto di giunta. Toccato anche il tema della nuova presidenza di Aciam che ha visto l’elezione – non esente da polemiche – dell’ex capo della segreteria politica di Di Pangrazio, Maurizio Bianchini. Infine, l’assise civica ha approvato all’unanimità gli schemi di accordo di programma previsti nel “Piano Sociale” per il triennio 2023/2025 che prevede un investimento di circa 13 milioni di euro rivolto al miglioramento e alla crescita dell’intero tessuto sociale cittadino.
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