GUARDIAGRELE. «Dove è finito il decoro urbano ?». A porsi la domanda è la consigliera comunale di “Guardiagrele per tutti”, Gianna Di Crescenzo, evidenziando che il regolamento sulla tematica, fortemente voluto dalla giunta comunale, guidata dal sindaco Donatello Di Prinzio e la sua ordinanza che imponeva lo sfalcio dei bordi stradali, finora non sono serviti a molto.
«Infatti», sottolinea Di Crescenzo, «tranne pochissimi episodi di senso civico, tutto è come prima, anzi, direi forse peggio». La consigliera, evidenzia che per far rispettare le norme è necessario l’ impiego di personale e l’ occhio attento e la presenza costante sul territorio degli amministratori comunali. «A Guardiagrele», sottolinea Di Crescenzo, «accade invece, che, mentre la maggioranza litiga al suo interno, non si stanno accogliendo al meglio visitatori e turisti e, nel contempo non si invoglia a rimanere chi qui già ci vive o lavora, ed infine poi, nulla si sta facendo, per rendere appetibile la città a eventuali trasferimenti. A queste condizioni non ci pare che questo sia uno dei borghi più belli d’Italia». Di Crescenzo sottolinea che si assiste a sgradevolissimi episodi d’incuria, anche dopo una semplice e rara giornata di pioggia. «E pensare», osserva la consigliera, «che in campagna elettorale proprio la manutenzione ordinaria fu il principale cavallo di battaglia dell’attuale amministrazione comunale di centrodestra. Chissà quanto bisognerà ancora attendere per vedere risolta questa problematica».
Certo è comunque, che il decoro urbano è un impegno di tutti, anche dei cittadini che sono chiamati a fare responsabilmente la loro parte in collaborazione con le istituzioni, per promuovere una nuova cultura di sensibilità e riqualificazione partecipata. (g.i.)