L’AQUILA. Non ha paura della sfida della piazza grande, Americo Di Benedetto, che chiama i suoi a raccolta in un palco allestito nell’area di piazza Duomo che guarda alle due chiese-simbolo. Stasera alle 21 l’obiettivo è radunare quanta più gente possibile per «un confronto che è con la città e per la città». Un momento che riporta la campagna elettorale nel cuore del centro storico dopo dieci giorni in giro tra le frazioni principali. Ieri, gli appuntamenti nelle frazioni di Preturo: prima al circolo ricreativo di Cese, poi al bar Marilyn. Infine, l’incontro – condito di applausi e musica – alla frazione di Pozza a ridosso del Progetto Case. Tra i punti toccati dal programma c’è un’ampia analisi per quanto riguarda Welfare e sanità. Una valutazione che tiene conto del momento delicato del post-Covid.
«Pur prendendo atto dell’encomiabile sforzo messo in atto, durante la pandemia, da un personale medico e sanitario d’eccellenza che conferma la qualità del nostro sistema sanitario», sottolinea il consigliere regionale, «non possiamo però non rilevare quanto sia necessario un nuovo patto tra la rete ospedaliera e il sistema territoriale. Il Covid ci ha insegnato che la “casa” dei pazienti dovrà diventare il principale luogo di cura, bisognerà pertanto rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale». Di qui, la strategia: «Potenziando il Fondo Sanitario della “non autosufficienza” e sollecitando l’applicazione dei contratti collettivi di tutte le categorie, potremo sostenere tutto il personale (dagli assistenti sociali agli Oss, dai medici agli infermieri, dagli amministrativi agli educatori) con adeguate politiche – formazione, sicurezza, adeguatezza degli organici – così come richiesto dal concetto stesso di welfare pubblico». Ma il discorso della sanità non può prescindere dal rilancio del San Salvatore. «L’ospedale cittadino», prosegue Di Benedetto, «struttura di primissimo livello e non di prossimità, ha manifestato negli ultimi tempi gravi criticità. Troppe volte è stata registrata la distanza tra il diritto teorico alla salute e la reale assistenza offerta ai cittadini, mentre al contempo è mancata la difesa delle eccellenze professionali già in disponibilità della nostra struttura ospedaliera». All’interno delle sue tre liste, la candidata Emanuela Cossetti, insegnante 46enne di scuola primaria, ricorda che: «La ricostruzione delle scuole è una delle promesse di fatto mancate dall’amministrazione del sindaco Pierluigi Biondi, che ha condizionato pesantemente il rilancio del centro storico. Molti Musp hanno poi problemi di parcheggio, in una città dove per un’oggettiva carenza di adeguato trasporto pubblico si vive troppo tempo in auto». (fab.i.)