L’AQUILA. Il Consiglio di Stato ha chiuso il contenzioso “per carenza di interesse” tra un’impresa edile aquilana e il Comune relativo ad alcune ordinanze di demolizione di strutture realizzate nel post sisma come base logistica per i cantieri della ricostruzione. Le demolizioni, almeno per ora, non ci saranno in quanto le strutture sono ancora necessarie allo svolgimento dei lavori. Il Comune – dopo una prima decisione del Consiglio di Stato che aveva (rivedendo una prima sentenza del Tar) sospeso le ordinanze di demolizione – ha di propria iniziativa revocato temporaneamente le ordinanze fino a quando i cantieri non saranno conclusi. «Il provvedimento adottato dal Comune», scrive il Consiglio di Stato, «oltre a sospendere gli effetti dell’ordinanza di demolizione, sembra fornire anche la corretta chiave di lettura degli atti gravati con il ricorso originario, giacché contempera correttamente l’interesse al ripristino dello stato dei luoghi con quelli pubblici e privati legati al procedimento di ricostruzione. In tale ottica l’ impresa ricorrente ritiene che sia cessata la materia del contendere».(g.p.)
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