TOLLO . Partì da Tollo verso il Sudamerica, in cerca di fortuna, come tanti altri abruzzesi dell’epoca. Erano gli anni Venti quando Giuseppe De Clerico lasciava il suo paese per dirigersi in Argentina. È trascorso un secolo da quel viaggio colmo di speranze, sono passate generazioni che, però, non hanno mai dimenticato le proprie origini. E allora la nipote Fabiana, nata e cresciuta oltreoceano, oggi 57enne, ha coronato il suo sogno personale e forse anche quello del nonno: ritrovare le proprie radici.
Ad aiutarla è stato Gabriele Di Clerico, un cittadino del posto che con la donna argentina ha in comune il cognome. Sì, perché a Giuseppe, una volta arrivato in Sudamerica, probabilmente per un errore vennero modificate le generalità. E De Clerico diventò Di Clérico. Il figlio Roberto continua a vivere in Argentina e non è mai tornato a Tollo. Lo ha fatto invece Fabiana che del nonno conserva i ricordi: «L’Italia gli mancava, proprio per questo ce ne parlava poco. Viveva a Valcheta, paese della Patagonia», rivela la donna. Lei lavora nella pubblica amministrazione e si occupa di programmi informatici. Risiede a Viedma – capitale della provincia del Rio Negro che conta oltre 80mila abitanti – e ha sempre avuto la curiosità di conoscere i luoghi dei suoi antenati.
Così cinque anni fa ha iniziato le sue personali ricerche, anche usufruendo dei social. Ha cercato persone in Italia con il suo stesso cognome e inviato loro messaggi. Tra quelli che li hanno ricevuti c’è stato Gabriele Di Clerico: «Tutto è iniziato nel 2017», conferma, «abbiamo cominciato a conversare e ho cercato di aiutarla. Fabiana ha lavorato molto per ritrovare le sue origini». E Gabriele ha fatto di tutto per aiutarla. È riuscito a metterla in contatto con diversi parenti: «Ricordo di aver mandato a Fabiana la foto scattata a due cugine di suo padre che a sua volta, vedendo l’immagine, si è commosso».
Ma è nei giorni scorsi che è arrivata l’emozione più grande. La 57enne argentina, tornata in Italia con la figlia per dirigersi in Puglia, è salita su un treno e ha raggiunto Tollo. Ad attenderla alla stazione c’era proprio Gabriele: «Era molto emozionata», racconta. Insieme, poi, si sono recati davanti alla casa di via Colle delle Grotte, dalla cui porta nonno Giuseppe uscì per l’ultima volta negli anni Venti per iniziare una nuova vita da tutt’altra parte del mondo. «Non sapevo cosa avrei incontrato qui», dice Fabiana, «ma si è rivelato un pomeriggio pieno di incontri ed emozioni. Sono stata ricevuta con molto affetto e tante attenzioni. Riparto con il cuore pieno di gioia».
«Domenica si è avverato il suo sogno», continua Gabriele, «l’ho accompagnata davanti alla porta di quella abitazione varcata dal nonno, che si mise in viaggio in nave con tempi biblici. Fabiana è scesa dal treno con le lacrime agli occhi, sembrava il set di un film. Le ho fatto conoscere anche alcuni suoi parenti che l’hanno abbracciata con affetto. È una storia di emigrazione a lieto fine».
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